Spettacoli
Montalcino

Proseguono gli spettacoli al Teatro degli Astrusi di Montalcino

Venerdì 11 marzo alle 21:15 al Teatro degli Astrusi di Montalcino, per la regia di Manfredi Rutelli, va in scena “Il dio del massacro”, uno dei testi teatrali più famosi di Yasmina Reza.

Proseguono gli spettacoli al Teatro degli Astrusi di Montalcino
Spettacoli Chianti senese, 05 Marzo 2022 ore 16:31

Proseguono gli spettacoli al Teatro degli Astrusi di Montalcino

Proseguono gli appuntamenti della stagione teatrale al Teatro degli Astrusi di Montalcino e al Teatro della Grancia di Montisi, un progetto del Teatrino dei Fondi, con la direzione artistica di Enrico Falaschi con il sostegno del Comune di Montalcino, del Ministero della Cultura e della Regione Toscana, è la volta del terzo appuntamento della Stagione di prosa.

Venerdì 11 marzo alle 21:15 al Teatro degli Astrusi di Montalcino LST teatro, per la regia di Manfredi Rutelli  e l’interpretazione di con Enrica Zampetti, Alessandro Waldergan, Mihaela Stoica e Gianni Poliziani, è in scena con Il dio del massacro, uno dei testi teatrali più famosi di Yasmina Reza, reso celebre anche dalla trasposizione cinematografica Carnage di Roman Polanski. Un brillante psicodramma che porge allo spettatore uno specchio deformante nel quale scopre, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

La trama

Nel lindo salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto.

Lo humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo non assume mai i toni moralisti.

In una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza, nata Parigi da padre iraniano e madre ungherese, ed oggi la più nota drammaturga in lingua francese, oltre che scrittrice e sceneggiatrice, porge allo spettatore uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

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