Sport in Val d’Elsa

Pucci: «PalaFrancioli, Colle perde una grande occasione di crescita»

Giacomo Pucci, ceo di Giotti Victoria Volley: «Volevamo investire sul palazzetto e creare turismo sportivo»

Pucci: «PalaFrancioli, Colle perde una grande occasione di crescita»
Val d'Elsa, 10 Settembre 2020 ore 09:49

«Il comune di Colle Val d’Elsa sta perdendo una grossa opportunità». Mastica amaro Giacomo Pucci, ceo di Giotti Victoria Volley, club nato lo scorso anno, presentato a dicembre 2019, che partirà dalla Serie C con l’obiettivo di arrivare fino ai vertici della pallavolo italiana. L’occasione mancata a cui allude Pucci riguarda il Pala Francioli di Colle di Val d’Elsa, la cui gestione a seguito di delibera comunale è stata affidata al Valdelsa Basket. Decisione della giunta che scatena la reazione del Colle Basket, club che per vent’anni aveva avuto in gestione il palasport. Il Colle Basket attacca il Comune: lo accusa di essere stato non arbitro ma di essersi schierato. Accuse che l’amministrazione respinge. Si va avanti con schermaglie mediatiche per una settimana buona. Il Colle Basket del presidente Stefano Bianchi non ci sta e promette battaglia legale. Che c’entra in tutto questo Giotti Victoria Volley? C’entra, e non è una presenza del tutto banale, perchè Giotti Victoria aveva comunicato al Comune la propria volontà di investire sul Pala Francioli con interventi ordinari e straordinari. Sarebbe stata una partnership pubblico-privata. Ma non solo: anche eventi e turismo sportivo. «Tutto questo – precisava Giotti Victoria – senza voler nulla in cambio, se non una continuità di gestione temporanea in attesa di un bando pubblico e salvaguardando le società che da anni giocano all’interno del Palasport». Quella continuità auspicata da Giotti Victoria e rappresentata dal Colle Basket non c’è stata e neppure un «appoggio dall’amministrazione comunale, in particolare dal sindaco Donati».

Pucci, sta dicendo che è mancata una sponda favorevole dal Comune?    

«Sì, per il sindaco il nostro progetto andava a cozzare con le società sportive di volley di Colle Val d’Elsa. Questo ci ha lasciato molto perplessi».

Non vi aspettavate una risposta di questo tipo?

«Al di là degli investimenti che sarebbero stati fatti abbiamo esposto in modo chiaro quale era il nostro progetto: posti di lavoro e tanto turismo sportivo».

Dice che Colle di Val d’Elsa perde una occasione?

«Una opportunità sprecata e non valutata in modo corretto. Rammarica il fatto che dopo venti anni circa il Colle Basket, con il quale avevamo presentato il progetto al sindaco, non è più il gestore del palasport. Non entro nel merito della cosa ma mi pare un fatto strano. Tra l’altro il Colle Basket aveva mandato una Pec al sindaco dicendosi pronto a proseguire la gestione anche nella stagione 2020-21. Da parte nostra avevamo dato la disponibilità al Colle Basket a fare investimenti sul palazzetto per rendere la struttura più appetibile. Vorrei aggiungere un’altra cosa».

Prego.   

«Sono dispiaciuto perchè potevano essere utilizzati soldi di un privato per la ristrutturazione del palazzetto e non denaro pubblico. Da cittadino dispiace».

Non avevate escluso la possibilità di rivolgervi alla magistratura ed all’Anac.

«Lo confermo. Saranno magistratura ordinaria ed Autorità Nazionale Anticorruzione ad affrontare il caso. Faremo chiarezza, ci sono delle situazioni sulle quali il sindaco Donati si è espresso dicendo che il nostro progetto andava in contrapposizione con società sportive del volley locale. Io posso dare un solo dato oggettivo: Roberto Pianigiani, capogruppo in consiglio comunale della maggioranza, e Roberto Minghi, presidente della Multiservizi, sono due dirigenti della Pgs Pietro Larghi Volley».

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