POGGIBONSI

Lunedì si torna in classe. Come? Lo spiega l’assessore Susanna Salvadori

«Siamo pronti e ce la faremo al meglio Far ripartire le scuole è stato giusto».

Lunedì si torna in classe. Come? Lo spiega l’assessore Susanna Salvadori
Val d'Elsa, 09 Settembre 2020 ore 14:24

Lunedì si torna in classe, con tutte le difficoltà e le preoccupazioni del caso. Abbiamo intervistato l’assessore all’Istruzione  a Poggibonsi, Susanna Salvadori in relazione alla riapertura delle scuole per conoscere quali saranno le varie modalità per le lezioni in presenza. 

Come saranno gestiti gli ingressi e le uscite per le scuole?

 «Saranno differenziate. Per meglio gestire i flussi abbiamo attivato, in concerto con la scuola, la risorsa del volontariato, sia fra i genitori che fra le associazioni».
 Quale sarà lo svolgimento delle lezioni? 
«In questa intensa fase in cui abbiamo condiviso un impegno collettivo per garantire la ripartenza per tutti e nella maniera più normale possibile, a farci da guida è stato il piano scuola. Da questo discendono tutti gli elementi di dettaglio di cui le scuole si sono fatte carico. Gli orari risentiranno dello scaglionamento della prima campanella, che però le scuole sono riuscite a ridurre al minimo. Certi aspetti, come lo svolgimento delle lezioni, resteranno inalterati, altri, come quello della ricreazione, saranno profondamente diversi». 

Come verranno rispettate le distanze? 
«L’organizzazione degli spazi, per garantire il distanziamento, è stato uno dei primi aspetti passati al vaglio. Ha previsto uno metro di misura che è la rima buccale, un metro di distanza tra bocca e bocca dei ragazzi. Entro il 16 luglio le scuole hanno dovuto fare tutte le misurazioni classe per classe. Fatto questo lavoro è emerso che a Poggibonsi, nelle strutture scolastiche, ci sono gli spazi per tutti. L’unico problema si è posto per le Leonardo da Vinci. Qui i lavori causa Covid non sono conclusi e due classi erano troppo piccole. Per questo la scuola, il Comprensivo 2, ha chiesto di spostare queste due classi alla Pieraccini, dove il posto c’è. In conseguenza a questa richiesta, è stata fatta anche una attenta valutazione didattica, per cui in totale sono state 5 le classi spostate (le terze). Le scuole di Poggibonsi, tutte, riusciranno a garantire spazi adeguati per tutti i nostri studenti. Questo anche attraverso una serie di piccoli interventi effettuati, sempre condivisi con le scuole e legati a percorsi, accessi, arredi interni e da esterno». 

Come sarà gestito il trasporto? 

«Il tema resta dei più complessi a tutti i livelli. La conferenza Stato Regioni ha deciso una occupazione dei bus all’80%. Sono state stanziate delle risorse per bus in più sia dalla Regione che dal Governo. Dobbiamo capire ora da Regione, Provincia e gestore cosa accadrà. Sicuramente il quadro è migliorato rispetto al Dpcm dell’8 agosto e non poco. La preoccupazione è soprattutto per il trasporto extraurbano e per le scuole superiori. In questi giorni ci sono già incontri programmati per definire il quadro. Per quanto riguarda la mobilità in città, noi cercheremo in città di promuovere, laddove possibile, gli spostamenti a piedi per raggiungere i plessi». 

Crede sia stata una scelta giusta quella di riaprire le scuole?

 «E’ una scelta di ripartenza che aspettiamo tutti con gioia. Una scelta, come tante altre che si sono succedute ininterrottamente da marzo, supportata da competenze che io non ho. Una scelta anche supportata da norme e documenti che si sono succeduti fino al documento dell’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla gestione dei casi Covid a scuola. E’ stata una estate intensa, fatto di tante norme da leggere, protocolli e scelte da mettere in atto, per noi così come per tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Dovere del Governo è stato quello di costruire le condizioni per consentire un anno scolastico possibile. E nostro quello di seguire le indicazioni e trovare le soluzioni. Sono certa che le scuole sapranno far sì che l’istruzione possa rimanere fedele a sé stessa, alla capacità vera di fare educazione e di aprirsi al mondo. Dobbiamo essere consapevoli che non può essere come prima, ma siamo tenuti a mettercela tutta, ognuno per la propria parte, per restituire a bambini e ragazzi una parte fondamentale della loro vita. Se ognuno svolgerà appieno il proprio ruolo, con senso di condivisione e comunità, ce la faremo».

Volontari agli ingressi delle scuole
«Rinnoviamo il nostro appello ai genitori a dare una mano nel contribuire alla ripartenza perché sono tanti gli aspetti nuovi da gestire – ha detto l’assessore – In questo caso, grazie al macroscopico lavoro fatto dalle scuole, sono state organizzate e scaglionate le entrate e le uscite diversificando gli accessi. E’ importante, soprattutto nelle prime settimane, riuscire a gestire i flussi al meglio. Grazie davvero a chi ha già dato e a chi vorrà dare la propria disponibilità». Per il raggiungimento delle scuole sono stati individuati una rete di dodici percorsi per favorire il raggiungimento a piedi delle scuole di Poggibonsi e Staggia. Si stanno studiando soluzioni tecniche per rendere riconoscibile i percorsi con segnaletica orizzontale e verticale.

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