Scuola
Castelfiorentino

Il linguaggio razzista, incontro con gli studenti dell’Enriques

Questa mattina il secondo incontro di Carlotta Cubeddu al Ridotto del Teatro del Popolo, promosso dal Comune nell’ambito della Festa della Toscana.

Il linguaggio razzista, incontro con gli studenti dell’Enriques
Scuola 08 Aprile 2022 ore 12:54

Qual è la “storia unica” che ciascuno porta dentro di sé? L’insieme degli stereotipi che hanno accompagnato la nostra crescita, e che spesso ci precludono ogni possibilità di guardare oltre? E’ intorno a questi interrogativi che un centinaio di studenti dell’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino si sono confrontati questa mattina al Ridotto del Teatro del Popolo, nel corso dell’incontro tenuto dalla dott.ssa Carlotta Cubeddu sul “linguaggio razzista”

Secondo appuntamento dei quattro promossi dal Comune di Castelfiorentino nell’ambito della Festa della Toscana, l’iniziativa è stata introdotta dal Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Romei, che ha presentato ai nuovi partecipanti la dott.ssa Cubeddu, la quale ha sviluppato come una settimana fa i concetti legati al tema di oggi in modo dinamico e divertente, coinvolgendo direttamente gli studenti affinché potessero esprimere i loro pensieri e le loro impressioni.

Non una conferenza, dunque, ma una lezione interattiva a trecentosessanta gradi nella quale i contenuti affioravano in modo improvviso, senza uno schema precostituito: un confronto aperto, per far emergere la consapevolezza degli stereotipi che ci sentiamo cuciti addosso oppure cuciamo addosso agli altri.

Dopo la pausa legata alle ferie di Pasqua, gli incontri riprenderanno a maggio con la dott.ssa Eleonora Pinzuti sul “linguaggio sessista” (3 maggio) e sull”omolesbotransfobia” (17 maggio).

Come si ricorderà il progetto si intitola “Castelfiorentino terra dei diritti. Generazioni a confronto per una società libera dall’odio” ed è stato promosso con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana. Nell’ambito del progetto, gli studenti sono invitati a produrre dei materiali inerenti i temi affrontati (una foto, un disegno, oppure una riflessione personale scritta, una poesia, ecc..), che in seguito saranno esposti in una mostra da allestire all’aperto nel mese di giugno.

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