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Cure palliative Alta Valdelsa, donato un ecografo dal Lions Club San Gimignano Via Francigena

La donazione fatta palliative in memoria di un giovane scomparso.

Cure palliative Alta Valdelsa, donato un ecografo dal Lions Club San Gimignano Via Francigena
sanità 05 Febbraio 2022 ore 10:04

La solidarietà come antidoto al dolore. Il Lions Club San Gimignano Via Francigena ha consegnato ieri 3 febbraio al reparto di Cure palliative della Società della salute/Zona distretto Alta Valdelsa un ecografo portatile, utile anche per controllare i pazienti che hanno difficoltà a uscire dalla propria abitazione.
L’idea della donazione nasce da un socio del Lions Club come ringraziamento per le attenzioni date a un proprio congiunto purtroppo scomparso.

L’apparecchio, principalmente destinato al controllo dell’apparato vascolare, può essere impiegato, tramite una sonda, anche per l’addome.

Alla cerimonia della consegna erano presenti il presidente attuale del Lions Club San Gimignano Via Francigena Rossano Rosati, il past presidente Giuseppe Pezone e il governatore 2021-2023 del Lions Toscana 108LA Giuseppe Guerra. Per l’Asl Toscana sud est erano presenti, tra gli altri, la dottoressa Biancamaria Rossi, direttore di Zona Alta Valdelsa, la dottoressa Donella Borracelli, responsabile U.F. Cure palliative Zona distretto Alta Valdelsa, la dottoressa Giulia Orlandini, Cure palliative Alta Valdelsa, il dottor Giovanni Becattini, direttore Uoc direzione infermieristica, e Sonia Buselli, operation manager Zona Val d'Elsa.

Le parole del dottor Pezone, past president del Lions e, in quanto medico, responsabile della donazione: “Doniamo questo ecografo in memoria del giovane figlio di un nostro socio. È un segno di riconoscenza verso l’hospice di Campostaggia. Tutto il club ha contribuito a raggiungere l’obiettivo. Avremmo voluto donarlo prima, ma il Covid ci ha un po’ rallentato. Alla fine ce l’abbiamo fatta e siamo felici”.

“Ringrazio il Lions Club San Gimignano Via Francigena per la donazione. – dice il direttore di Zona Alta Valdelsa Biancamaria Rossi - L’ecografo per gli accessi venosi centrali consente la gestione domiciliare delle terapie a lungo termine dei pazienti oncologici e dei cronici con patologie importanti, per i quali anche gli spostamenti potrebbero essere difficoltosi, oltre a richiedere, se necessaria, anche l’attivazione di trasporti dedicati. È grazie alla disponibilità di strumenti come questo ecografo che si può effettivamente realizzare quella sanità domiciliare che costituisce la vera sfida dei prossimi anni”.

“In questi due anni di pandemia il Lions si è impegnato molto, - dichiara il governatore 2021-2023 del Lions Toscana 108LA Giuseppe Guerra – oggi più che mai c’è bisogno di stare vicini alle fasce deboli, ai disabili, ai fragili, ai giovani e alle famiglie”.

“Questo ecografo può andare vicino al letto del paziente, sia in hospice sia in domicilio. – spiega la responsabile delle Cure palliative della Zona distretto Alta Valdelsa Donella Borracelli - Un paziente potrà essere curato a domicilio per ridurre il suo disagio. L’ecografo verrà tenuto a disposizione per gli infermieri a domicilio, che formeremo presto all’uso di questo strumento”.

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