Sanità

Aiuti alla sanità, arriva la prima tranche da un miliardo di euro dalla BEI

Uno sguardo sulla sanità pubblica italiana e non solo

Aiuti alla sanità, arriva la prima tranche da un miliardo di euro dalla BEI
20 Agosto 2020 ore 15:06

Un prestito che avrà una durata di 15 anni e che prevede un piano complessivo da 10 miliardi di euro per il rilancio e il miglioramento della sanità pubblica: è una delle più grandi operazioni di sempre che vede protagonista la BEI (Banca Europea per gli investimenti) e che comincerà a dare i suoi frutti nell’immediato. L’Italia è uno dei paesi che potrà usufruire in modo fattivo di quest’operazione: al nostro paese verranno destinati due miliardi di euro, divisi in due tranche. La prima ha avuto il via libera in queste ore e va ovviamente ad aggiungersi alle misure già previste dal Decreto Rilancio conseguente all’emergenza sanitaria Covid-19.

Il comunicato della BEI

Dalla BEI arriva una nota che va a riassumere quanto fatto dall’ente dall’inizio della pandemia. Werner Hoyer, presidente, sottolinea: “I finanziamenti complessivi raggiungono i 19 miliardi di euro. Ora sarà compito dei leader europei per capire come la BEI potrà sostenere i vari paesi nell’emergenza sanitaria ma anche in quella ambientale. Il tutto con l’obiettivo di costruire un’economia dell’Unione Europea più competitiva e più solida”

Il finanziamento alla sanità pubblica mira ovviamente a migliorare la qualità dei servizi pubblici offerti ma si rivolge anche alle aziende che operano nel settore e che hanno avuto un duro colpo dall’esplosione della pandemia.

Come migliorerà la sanità italiana e piemontese

Il piano è enorme e andrà ad agire direttamente su strutture, reparti, macchinari: tutti aspetti che sono andati in enorme sofferenza, vicinissimi, se non oltre, il collasso durante i giorni più duri della pandemia, a marzo e ad aprile.

I due miliardi di euro che verranno destinati all’Italia serviranno principalmente per rinforzare per prima cosa le terapie intensive che, in totale, potranno contare su 3.500 nuovi posti letto. Stesso discorso per le terapie semi-intensive che vedranno aumentare il numero totale di 4.225 unità. Crescono anche gli investimenti sulle risorse umane, considerato che è stata annunciata l’assunzione di ben 9.600 figure professionali (soprattutto assistenza sanitaria, sono compresi anche i lavori temporanei).

Numeri importanti che vengono ulteriormente “arricchiti” dall’acquisto di nuove forniture mediche, da 651 reparti di Pronto Soccorso che verranno ristrutturati ed ammodernati e l’arrivo di altre 4 strutture mobili che saranno eventualmente utilizzati anche in una seconda ondata, con a bordo 300 posti destinati alla terapia intensiva.

È evidente come questi aiuti andranno a migliorare la rete ospedaliera piemontese ma un altro aspetto importante di questo finanziamento sarà proprio il supporto all’assistenza territoriale. In tal senso un punto critico è stato individuato nello scarso livello dei sistemi digitali che verranno rinnovati e che permetteranno di promuovere l’assistenza domiciliare da remoto. Non è tutto: ogni regione avrà l’occasione di istituire e rafforzare un hub, una sorta di centro di controllo, per monitorare costantemente il decorso dei pazienti.

Altri dettagli tecnici del prestito da due miliardi di euro per la sanità pubblica italiana

Come accennato in precedenza, il prestito avrà una durata di 15 anni e sarà erogato sotto forma di framework loan. È importante sottolineare che l’operazione sarà compresa nel Mef col Ministero della Salute che interverrà direttamente nella gestione del prestito.
L’operazione è importantissima ed è stata considerata da subito uno dei punti chiave per poter permettere al paese e alle singole regioni di poter ripartire con basi più solide rispetto a quelle che avevamo sei mesi fa. Non va dimenticato il ruolo di primo piano della BEI che nel piano da 19 miliardi di euro cui faceva cenno Hoyer ha anche previsto aiuti pari a 3.3 miliardi di euro per le piccole e medie imprese e le cosiddette Midcap, imprese di medi capitali.

Fonte: Lettoquotidiano.it

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