Alla scoperta delle città d'arte

A Firenze per vedere la cupola di Santa Maria del Fiore

E a Siena fino al 7 ottobre, si può ammirare il grandioso pavimento marmoreo del Duomo

A Firenze per vedere la cupola di Santa Maria del Fiore
07 Settembre 2020 ore 10:39

Forse è la “città d’arte” per antonomasia. Culla del Rinascimento, ma centro artistico e culturale fin dal Medioevo, Firenze è considerata una delle più belle città del mondo. Da qui sono passati e hanno lasciato il segno i più grandi artisti della storia, da Giotto a Leonardo da Vinci, da Cimabue a Michelangelo, Brunelleschi, Donatello… E i dipinti, le sculture e i monumenti che qui si conservano ne fanno sicuramente uno dei luoghi con la maggiore concentrazione di opere d’arte al pianeta. Sembrerebbe difficile scegliere da dove cominciare.
Invece, non ci sono dubbi: il punto di partenza è la Cattedrale di Santa Maria del Fiore; anzi, la famosa Cupola del Brunelleschi. Perché è stata riaperta solo un mese fa a 600 anni dalla sua inaugurazione e sarà visitabile per tutto il mese di settembre e, per la prima volta, con orario prolungato fino alle 21: un’occasione da non perdere anche se un po’ faticosa, visto che si tratta di salire ben 463 scalini. E se avete ancora un po’ di forze si possono salire anche gli oltre 400 scalini del vicino Campanile di Giotto, alto 82 metri… Date un’occhiata anche all’ottagonale Battistero di San Giovanni Battista, di fronte alla Cattedrale, nel Medioevo luogo di investitura di cavalieri e poeti, come ricorda Dante Alighieri nel Paradiso, tutto rivestito in marmo bianco di Carrara e verde di Prato: di straordinario rilievo le tre porte bronzee, raffigurate da Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti.
A Firenze potreste perdervi anche solo ad ammirare chiese. Santa Maria Novella la trovate appena fuori dalla stazione se scegliete di andare nel capoluogo toscano in treno: vi affascinerà con gli affreschi di Masaccio, Paolo Uccello, Filippino Lippi e Domenico Ghirlandaio.
Ma non perdetevi il gotico di Santa Croce, ricca di capolavori come la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi: questa chiesa è conosciuta anche per le sepolture di straordinari personaggi come Michelangelo, Galileo Galilei, Guglielmo Marconi, Gioachino Rossini, Ugo Foscolo e molti altri. E, se potete, non perdetevi nemmeno la chiesa del Carmine, celebre in tutto il mondo per il capolavoro assoluto della Cappella Brancacci affrescata da Masaccio e Masolino, San Marco con il suo convento e gli affreschi del Beato Angelico, e San Miniato al Monte, straordinario esempio di architettura romanica in Italia e in Europa, da cui si gode un fantastico panorama sull’intera città.
Ma l’elenco di monumenti imperdibili è davvero lungo: da Palazzo Vecchio, che domina piazza della Signoria e ospita un museo con opere di Donatello, Bronzino e Michelangelo Buonarroti, a Palazzo Medici-Riccardi, che conserva il gioiello della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, da Palazzo Pitti, con il connesso Giardino di Boboli, a Ponte Vecchio, ricco di antichi negozi di gioiellieri e uno dei simboli di Firenze. Citiamo per ultima, perché è davvero “dulcis in fundo”, la Galleria degli Uffizi, assolutamente da non perdere: basti dire che ospita la più ricca collezione esistente di opere di Raffaello e Botticelli, oltre a dipinti fondamentali di Giotto, Leonardo, Michelangelo, Tiziano, Pontormo, Perugino, Andrea del Sarto, Caravaggio e tanti altri.
Se avete qualche giorno a disposizione, o comunque, come valida proposta per un week end, meritano una visita anche quasi tutti gli altri capoluoghi di provincia della Toscana. Innanzitutto Pisa, se non altro per la sua Torre pendente, emblema del nostro Paese e uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo: si trova nella Piazza dei Miracoli, considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che ospita anche il Duomo, capolavoro del romanico pisano, il Battistero e il Campo Santo. E poi Siena, con la sua Piazza del Campo, altrettanto nota nel mondo perché ospita quel Palio che normalmente si corre due volte all’anno, il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano e il 16 agosto in onore della Madonna Assunta. Il suo centro storico medievale, di straordinaria bellezza e assolutamente da attraversare, è stato inserito dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. Ma una visita alla città è un’occasione da non perdere perché fino al 7 ottobre è possibile ammirare un capolavoro assoluto: il grandioso Pavimento marmoreo del Duomo realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento, i cui cartoni preparatori furono disegnati da celebri artisti, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che dal pittore umbro Pinturicchio, autore del celebre riquadro con il Monte della Sapienza.
E che dirvi di Lucca, detta anche la “città dalle 100 chiese”, completamente circondata da una cinta muraria cinquecentesca, con i suoi palazzi, le sue torri e la straordinaria Piazza dell’Anfiteatro? O di Arezzo, con le sue chiese che custodiscono straordinari capolavori come l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca nel Duomo, il Crocifisso ligneo di Cimabue nella Chiesa di San Domenico, o la Cappella Bacci della basilica di San Francesco che contiene La Leggenda della Vera Croce, straordinario affresco sempre di Piero della Francesca? Una parola sola: visitatele!

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