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L'intervista

Susanna Cenni all’interno della segreteria Pd «La Valdelsa? E’ un territorio molto strategico»

“La Regione Toscana, poi, ha deciso di muoversi attraverso i medici di base per la vaccinazione degli over 80 e questo ha, in qualche modo, rallentato le prime fasi che però sono certa saranno riassorbite in fretta"

Susanna Cenni all’interno della segreteria Pd «La Valdelsa? E’ un territorio molto strategico»
Politica Val d'Elsa, 03 Aprile 2021 ore 09:30

Susanna Cenni, deputata Pd e da pochi giorni membro della nuova segreteria nazionale è appena uscita dalla prima riunione dei vertici con il segretario, Enrico Letta, ha commentato l’incontro così. «È stata una riunione importante. Si comincia a costruire il futuro del partito che deve cambiare, sposare le istanze reali dei cittadini e dare il suo contributo alla crescita e al rilancio del Paese. C’è tanto lavoro da fare».
Onorevole Cenni, quali saranno i compiti e gli obiettivi per questo nuovo incarico?
«Entrare a fare parte della segreteria nazionale è un onore ed una responsabilità ed è stata anche una piacevole sorpresa che francamente non mi aspettavo. La delega alle politiche agricole, alimentari e forestali è quella che sento mia. Sono temi di cui mi occupo da sempre e su cui posso mettere a disposizione l’esperienza maturata negli anni. Penso, inoltre, anche che il nostro territorio meritasse di avere un riconoscimento. Ce la metterò tutta, portando Siena e la Toscana assieme a me e lavorando per la nostra agricoltura che dovrà essere uno degli snodi centrali della transizione ecologica e digitale».
Come vede la Valdelsa dei prossimi anni?
«La Valdelsa è un territorio strategico e fondamentale per la Toscana e non solo. Ha vissuto crisi faticose – alcune delle quali ancora in atto – e deve ancora colmare alcune lacune, ad esempio infrastrutturali. Ha un tessuto forte dal punto di vista sociale ed una storia imprenditoriale importante. Ovviamente la crisi pandemica ha picchiato duro anche in questa area dal punto di vista economico e sociale».
Potrebbe darci una lettura di quello che sta succedendo in Italia?
«L’Italia è nel pieno della terza ondata dell’emergenza sanitaria e forse non poteva essere altrimenti. In questo momento le priorità sono accelerare la campagna vaccinale e sostenere imprese e famiglie che stanno pagando la crisi con sofferenza. In particolare, le donne sulle quali restrizioni, chiusura delle scuole e contrazione dell’occupazione hanno pesato in modo enorme. Draghi lo ha ricordato poco fa in aula, c’è un impegno del Governo ad accelerare e migliorare sulle vaccinazioni, ma anche a cominciare a programmare riaperture e allentamenti proprio in relazione alla nostra capacità di vaccinare. Cercheremo di migliorare in Parlamento il Decreto Sostegni raccogliendo anche in questi giorni alcune richieste».
Perché questa lentezza sui vaccini?
«Perché le forniture sono in ritardo e gli accordi stilati a livello Europeo non ci permettono di muoverci in solitaria, come Paese. La Regione Toscana, poi, ha deciso di muoversi attraverso i medici di base per la vaccinazione degli over 80 e questo ha, in qualche modo, rallentato le prime fasi che però sono certa saranno riassorbite in fretta. Il Ministro Speranza ha parlato di una copertura vaccinale per tutti entro l’estate».
Arriveranno dei ristori per i soggetti che più sono stati colpiti dalla crisi?
«Sono già arrivati e ne arriveranno altri. Mi rendo conto che rispetto ai danni subiti non sono esaurienti, ma abbiamo nuovamente prorogato ammortizzatori, blocco dei licenziamenti: in questo momento la priorità deve essere accelerare i tempi e, soprattutto, mettere le basi per il futuro. La pandemia finirà e lì il Paese dovrà essere pronto a ripartire».

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