I progetti

Strade e vicoli, quale futuro? La parola a Fabio Carrozzino: «Sono tanti gli investimenti»

L’assessore ai Lavori pubblici ha analizzato gli innumerevoli interventi sulle vie cittadine

Strade e vicoli, quale futuro? La parola a Fabio Carrozzino: «Sono tanti gli investimenti»
Politica Val d'Elsa, 07 Gennaio 2021 ore 15:30

Un tema che ultimamente sta interessando alcuni appassionati di storia industriale è la ristrutturazione in corso di via Dietro Le Mura. Da anni i diversi amministratori che si sono susseguiti hanno cercato di riaprire un vecchio vicolo. La strada in questione unirebbe via delle Mura con la piazza del Comune. Gli attuali lavori di recupero di quella zona non prendono in considerazione, quindi, la riapertura del vicolo di San Gregorio con un accesso pedonale, per costeggiare le vecchie mura ed arrivare ai parcheggi del Vallone. A spiegare meglio il tutto è l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Carrozzino , per spiegare le ragioni di questo mancato intervento.
Assessore, prima di tutto, come stanno procedendo i lavori? Quando finiranno?
«I lavori vanno avanti secondo la tempistica programmata e dovrebbero concludersi entro l’inverno. L’intervento, che si realizza con un investimento di 150mila euro, ci porterà a sistemare la strada con nuova pavimentazione e con una riqualificazione complessiva del tipo e in continuità con gli altri lavori che hanno riguardato il centro e che si sono succeduti anche in questi ultimi anni. Come sempre, altrettanto importante è il fatto che i lavori siano anche l’occasione utile per intervenire sui sottoservizi direttamente o in collaborazione con gestori, fatto salvo per la rete acquedottistica che in questo caso specifico è già stata posizionata da Acque».
Alcuni hanno affermato che poteva esserci la possibilità di aprire il vicolo di San Gregorio. Assessore, qual è la situazione? Ci risulta che parte di quei locali non sia dell’Amministrazione. Quindi sarebbe impossibile fare questa operazione? Crede possa essere una strada percorribile? 
«Il progetto in corso di realizzazione e le risorse investite sono destinate ad altro. Altri interventi sono cosa diversa rispetto all’opera pubblica in esecuzione ed è bello che vi sia interesse su progettualità che legano passato, presente e futuro della nostra comunità. È segno di attenzione e di attaccamento alla città ed alla sua storia e qualifica ancor più questo intervento che spinge avanti il percorso promosso su strade, piazze, vicoli del centro storico. Con il progetto di innovazione urbana, cofinanziato su bando europeo, siamo intervenuti su via della Rocca e quindi via Montorsoli, piazza Frilli, vicolo delle Chiavi e altri vicoli, le grandi piazze come piazza Berlinguer. In ogni caso si è trattato di interventi preceduti da apposite indagini archeologiche, che hanno riservato anche belle sorprese come le scoperte in vicolo delle Chiavi ed hanno portato a valorizzare aspetti salienti della nostra tradizione come il ‘disegno’ del campo del gioco al bracciale in piazza del Gioco».
Pensa che la riapertura di San Gregorio possa essere un processo da attuare in futuro utile per la città?
«Il processo utile, che coinvolge tante persone, tante passioni e tanti interessi, riguarda la complessiva valorizzazione. Su questo i lavori sono in corso e in divenire, su tutti i fronti, sempre ed inevitabilmente e tutte le possibilità sono indagate. Un passo dopo l’altro proviamo a valorizzare la nostra identità e la nostra storia recuperando spazi per restituirli alla comunità».

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