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AZIONE: DURO ATTACCO

Remaschi: "La disfatta della giunta Giani. Si profila addirittura il rischio commissariamento per la Sanità?"

Remaschi: "La disfatta della giunta Giani. Si profila  addirittura il rischio commissariamento per la Sanità?"
Politica Siena, 27 Marzo 2021 ore 11:24

Remaschi, Azione: “Purtroppo dobbiamo rilevare ancora una volta tutta l’incapacità di una giunta regionale, guidata da un Presidente e un assessore che non riescono ad implementare le azioni necessarie in campo sanitario, creando per di più  false illusioni sempre disattese dai fatti.”

Remaschi: La disfatta della giunta Giani

Azione non può rimanere in silenzio di fronte ad una gestione della sanità regionale che è diventata surreale finendo sotto i riflettori anche da parte della cabina di regia nazionale, soprattutto per le scelte fatte in ambito vaccinazioni.

“Ci giungono voci di verifiche in corso da parte del CTS e commissioni governative per capire quali siano i criteri di priorità adottati dalla regione Toscana per la somministrazione dei vaccini”  – dice Remaschi, coordinatore di Azione in Toscana. “E’ un fatto gravissimo, purtroppo la nostra regione è stata direttamente “ripresa” anche dal Presidente Draghi per essere all’ultimo posto, con percentuali ridicole sulla vaccinazione delle categorie più a rischio. Siamo agli ultimi posti per somministrazioni su queste categorie e questo il presidente Giani e l’assessore Bezzini dovranno spiegarlo”.

Ci sono poi i continui annunci del presidente Giani, fatti il giovedì in “pompa magna” e mestamente smentiti il venerdì con la coda tra le gambe, che creano solo false illusioni e rabbia in categorie già allo stremo delle forze, come parrucchieri, estetisti, negozi e attività commerciali che vedono ormai l’anno che doveva essere quello della “rinascita”, come un altro anno di grandi sofferenze.

“Qui non è solo questione di brutte figure di livello nazionale a cui la nostra Toscana è continuamente sottoposta, la situazione è molto più seria di quel che si pensa. Se la Giunta regionale non riuscirà a dare spiegazioni plausibili sui criteri di priorità adottati sul piano delle vaccinazioni e a spiegare perché siano state vaccinate categorie professionali prima delle categorie “prioritarie” definite dal piano nazionale, si potrebbe addirittura profilare una clamorosa ipotesi di commissariamento della sanità toscana.” – chiude Remaschi.