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Regionali 2020, Sisi (T.Civica): “La Toscana deve trainare il turismo nazionale”

Le prospettive ed i programmi sul versante turistico per Nicola Sisi, candidato nel collegio senese alle Regionali 2020 per "Toscana Civica" nella coalizione di centrodestra.

Regionali 2020, Sisi (T.Civica): “La Toscana deve trainare il turismo nazionale”
Siena, 29 Agosto 2020 ore 17:39

I programmi, in tema di turismo, di Nicola Sisi, candidato nel collegio della provincia di Siena per la lista “Toscana Civica” che appoggia Susanna Ceccardi ed il centrodestra. “C’è un divario digitale da colmare che fa perdere competitività al nostro turismo”.

Le ricette per il turismo toscano di Nicola Sisi (Toscana Civica)

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal candidato per il collegio della provincia di Siena di “Toscana Civica” Nicola Sisi, lista a sostegno della candidata alla Presidenza per il centrodestra Susanna Ceccardi.

Il divario digitale comporta una perdita di competitività del turismo a livello internazionale al quale si aggiungono altri problemi: la scarsa presenza, strutturata, attraverso siti, social e blog da parte del nostro sistema alberghiero e il conseguente monopolio delle grandi Ota internazionali ( Online Travel Agencies, nessuna è italiana) o di siti di reputazione come Tripadvisor e Trivago. Il business del turismo italiano per ora è saldamente nelle mani di intermediatori stranieri con margini di provvigione che arrivano al 35%. Ogni anno gli operatori dell’ospitalità pagano circa un miliardo di euro in commissioni sulle vendite che vengono fatturate in gran parte all’estero. Il turismo italiano ha dunque urgente bisogno di una più efficace strategia di comunicazione, sia per quanto riguarda la promozione e l’accessibilità alle informazioni, sia la vendita digitale dei prodotti turistici. Se è auspicabile l’ipotesi di far nascere una Ota nazionale, è altresì indispensabile incentivare nuove dinamiche di mercato attraverso il coordinamento degli attori attivi nel settore, favorendo la creazione di reti di impresa che possano far fronte alla frammentazione e garantire innovazione. Il rilancio del sistema di commercializzazione on line, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle OTA internazionali richiede una maggiore attenzione alle sfaccettature del prodotto turismo. È necessario rivolgersi a fasce diverse dai giovani alla terza età, rilanciando mete turistiche meno battute dalla domanda attuale, fino a puntare su una promozione a tema: montagna, litorali, natura, patrimonio culturale, turismo in città, pellegrinaggi, turismo vitivinicolo, benessere, naturismo, golf, turismo d’affari.

Presentare il turismo in chiave di esperienza vissuta e tematica attraverso l’inserimento di collegamenti ai social network dei siti web dedicati alle risorse turistiche e ad alla promozione audiovisiva come accaduto in questi giorni è indispensabile per stimolare una nuova gamma di prodotti specializzati quali eno-turismo, turismo gastronomico, di valorizzazione culturale ecc. su tutto il territorio. Questo discorso vale anche per le città d’arte che troppo spesso fanno affidamento a un’immagine che si promuove da se, trascurando la ricchezza diffusa del patrimonio storico culturale e le risorse gastronomiche e artigianali, delle quali dispongono non solo le piccole comunità locali. Una promozione più attenta alla ricchezza diffuse nel territorio cittadino e meno devoluta alle grandi attrazioni potrebbe contribuire a decongestionare e destagionalizzare i flussi turistici e a fidelizzarli. Inoltre, una maggiore consapevolezza renderebbe più solido il tessuto produttivo e identitaria della comunità, puntando così a riqualificare e salvaguardare il territorio e quei beni, spesso impropriamente chiamati minori.
Poiché l’Italia continua ad essere legata a vecchi cliché da “cartolina postale”, occorre rinnovare l’immagine della destinazione e rafforzare il valore della sua identità, grazie alla diversità dei suoi territori, alla “autenticità e convivialità” delle culture locali, ovvero “all’arte di vivere italiana”. Parlare di attrazioni note e meno note aiuta a scoprire ricchezza e prodotti di nicchia e rendere più solidi il desiderio e l’emozione di viaggiare a dispetto di quanto non si potrebbe aver già visto.

Un marketing di qualità e innovativo è legato a una riqualifica dell’offerta, rendendo accessibile il ricchissimo patrimonio diffuso sul territorio anche e sopratutto delle mete più conosciute come le città d’arte per fidelizzare la domanda. Sviluppare il turismo in un’ottica di sostenibilità non significa rinunciare a incrementarne i flussi, comporta invece il tentativo di amplificare le quote di mercato mediante il passaggio da “più turismo” a un “miglior turismo”.

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