COLLE DI VAL D'ELSA

Il sindaco Alessandro Donati schierato a favore delle restrizioni

«Il nostro territorio tra quelli meno colpiti, ma dobbiamo mantenere comportamenti virtuosi. Quelli applicati sono studi oggettivi»

Il sindaco Alessandro Donati schierato a favore delle restrizioni
Politica Val d'Elsa, 20 Novembre 2020 ore 11:03

E’ un Alessandro Donati schierato senza tentennamenti a difesa delle nuove norme, quello che è intervenuto nei giorni scorsi a commentare il nuovo dpcm che divide l’Italia in tre fasce a seconda della situazione dell’epidemia. Il sindaco di Colle, che fin dal primo giorno ha dimostrato di appoggiare la linea seguita dal Governo per la lotta al Covid-19, ha mostrato di apprezzare la modalità scelta per modulare le restrizioni nelle varie parti del Paese: «Il criterio scelto – ha dichiarato – è basato su parametri epidemiologici, cioè statistico-matematici, applicati alla diffusione delle patologie. Quindi sono criteri scientifici, rigorosi, oggettivi, che non lasciano spazio ad interpretazioni. Io credo che sia la scelta giusta quella di definire diversi livelli di restrizione nelle varie Regioni, perché le condizioni sono profondamente differenti in termini di densità di popolazione, di stile di vita, di probabilità di contagio, che si riflettono sulla dinamica di sviluppo della pandemia. Il punto più importante è adesso il monitoraggio dei dati per la verifica e il mantenimento della fascia di appartenenza o il suo miglioramento. Quindi a livello del CTS nazionale ci deve essere un enorme e accurato lavoro di acquisizione, verifica e condivisione dei dati dalla pandemia che permetta il monitoraggio dei risultati dovuti ai sacrifici che stiamo facendo». «All’interno della Regione il nostro territorio è tra quelli meno impattati dalla diffusione del virus, ma questo non ci esenta dal mantenere un comportamento virtuoso in ogni singolo aspetto della nostra giornata. Solo in questo modo possiamo mantenere la nostra condizione favorevole ed uscire rapidamente dalla crisi». ponendosi quasi sempre in contrapposizione con le proposte provenienti dal governo centrale».

Dura anche la risposta a chi, nelle ultime settimane, ha scelto la via della protesta violenta per contestare le chiusure: «Saremo sempre contro coloro che usano la violenza in maniera strumentale, lucrando sul disagio delle categorie rese fragili dalla pandemia per acuire lo scontro contro il governo e le istituzioni democratiche». Difesa a spada tratta, invece, per i commercianti in crisi: «I due decreti sui cosiddetti “ristori” devono essere orientati ad una distribuzione di risorse che vada a sollevare le categorie più colpite dalle chiusure. Noi saremo sempre al fianco di coloro che chiedono in maniera pacifica e democratica questo  imprescindibile aiuto per proseguire la loro attività fondamentale per tutta l’economia nazionale e locale».

Intanto a Colle si iniziano a sentire le prime conseguenze del nuovo decreto. Tra queste, spicca la nuova serrata della biblioteca comunale ‘Braccagni’, che aveva riattivato tutti i suoi servizi normali solo all’inizio di settembre e il cui staff ha adesso ufficializzato la chiusura fino al 3 dicembre. Automaticamente, tutti i prestiti di libri attualmente in corso saranno prolungati fino al 4 dicembre.

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