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Enrico Rossi "scarica" l'emendamento pro concerie

L'ex Presidente chiede al Pd di aprire subito una riflessione.

Enrico Rossi "scarica" l'emendamento pro concerie
Politica Val d'Elsa, 25 Aprile 2021 ore 12:05

Enrico Rossi "scarica" l'emendamento pro concerie

L'ex Presidente della Regione Toscana, nonché attuale assessore allo sviluppo economico nel comune di Signa Enrico Rossi è intervenuto sulla clamorosa indagine relativa ai rapporti tra il mondo delle concerie e la Regione prendendo le distanze dall'emendamento a suo tempo approvato che avrebbe favorito lo smaltimento dei rifiuti conciari: "Se fosse stato un provvedimento a favore delle concerie, sarebbe stato un errore madornale" ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata a Telegranducato. Una presa di distanza importante, dato che l'emendamento in questione venne approvato quando Enrico Rossi era ancora Presidente della Regione Toscana: "Se quell'emendamento costituisce un favore al sistema conciario di Santa Croce - ha argomentato Rossi - è stato un errore madornale e su questo il Pd deve aprire subito una riflessione".

L'inchiesta

Come noto l'inchiesta ipotizza che sia esistito un accordo di fatto tra gestori degli impianti di smaltimento, Associazione dei conciatori e Regione per smaltire i rifiuti provenienti dalle lavorazioni delle concerie in maniera illecita: sulla base di questa ipotesi di reato sono stati coinvolti nell'inchiesta personaggi di primo piano del management regionale come Ledo Gori, considerato per lunghissimi anni il braccio destro proprio di Enrico Rossi e il consigliere del Pd Andrea Pieroni, il politico che di fatto presentò il 26 maggio 2020 un emendamento alla legge per la tutela delle acque dall'inquinamento che venne approvato senza particolare attenzione da parte del Consiglio regionale. Proprio quell'emendamento però, secondo gli inquirenti, avrebbe di fatto sancito l'accordo fra imprese e politica.

L'emendamento "cavallo di Troia"

Ma in cosa consisteva esattamente questo emendamento? In pratica con questo provvedimento si sottraevano gli impianti del Consorzio Acquarno di Santa Croce dal sistema idrico integrato e quindi dai controlli di legge da parte dell'Autorità regionale toscana. Naturalmente la clamorosa inchiesta e il presunto utilizzo del sistema dell'emendamento ha scatenato molte polemiche sull'utilizzo in consiglio regionale di questo strumento che permetterebbe in molti casi di far passare decisioni tecniche dalla portata notevole senza l'opportuno dibattuto e soprattutto senza la piena consapevolezza di ciò che viene votato da parte degli stessi consiglieri regionali: si tratta insomma di cosiddetti emendamenti "cavalli di Troia" che sono adesso al centro di una riflessione da parte di tutti.