Montespertoli

Comune perde contro Publiservizi: condanna da 900mila euro

Il processo iniziò nel 2013 per il mancato pagamento di canoni societari. Mugnaini: «Fiducia per un accordo»

Comune perde contro Publiservizi: condanna da 900mila euro
Val d'Elsa, 05 Agosto 2020 ore 10:11

Batosta giudiziaria per il Comune. Una sentenza del 26 maggio scorso lo condanna a pagare all’avversario in tribunale, Publiservizi, 760.441 euro oltre interessi moratori e 58mila euro di spese legali per i due gradi di giudizio, oltre rimborso forfetario, Iva e cassa previdenziale avvocati.

Il processo riguarda una complessa vicenda sul pagamento dei canoni societari da parte del Comune a Publiservizi.

Tutto inizia il 16 settembre 2013 quando il Comune avvia una causa nei confronti della società Publiservizi spa, a tutela dei suoi interessi in ordine alla richiesta, da parte della società, del pagamento di quote arretrate di canone del servizio idrico, da destinare al finanziamento di debiti pregressi per il servizio medesimo.

In primo grado, nel 2018, il Comune ha la meglio. Viene accolta la domanda dell’Amministrazione comunale e accertato che nulla è dovuto dal Municipio a Publiservizi, a titolo di quota parte del canone corrisposto dal concessionario del servizio idrico integrato né per ulteriori crediti commerciali.

Nell’aprile 2019 Publiservizi fa ricorso in Appello. Giudizio che si è concluso con la sentenza numero 1007/2020, pubblicata a fine maggio 2020, con la quale la Corte di Appello di Firenze – Sezione Imprese, ha accolto l’appello principale proposto da Publiservizi spa e rigettato l’appello incidentale del Comune.

Così l’Amministrazione, al momento, si lecca le ferite. Che, purtroppo, non sono da sottovalutare. «Un accertamento – si legge nella delibera della Giunta del 10 luglio – del credito di Publiservizi spa verso il Comune per un importo pari ad 1.374.198,18 euro (comprensivo della rivalutazione dal 2002 al2013); la condanna del Comune al pagamento, a favore di Publiservizi spa, della somma di 760.441,00 euro oltre interessi moratori dalla costituzione nel giudizio di primo grado alla pubblicazione della sentenza; la condanna del Comune al pagamento, a favore di Publiservizi spa, delle spese dei due gradi di giudizio, che liquida, quanto al primo grado in 36.000 euro e quanto al secondo grado in 22.000 euro oltre rimborso forfetario, iva e cap».

L’Amministrazione è pronta ad arrivare alla Corte di Cassazione se sarà necessario. Intanto, ha richiesto «la sospensiva dell’efficacia della sentenza di appello, nelle more del giudizio di Cassazione, anche in considerazione dell’enorme entità della somma dovuta, che potrebbe arrecare pregiudizio all’erogazione dei servizi che il Comune stesso garantisce verso la collettività».

«È incredibile – hanno commentato i consiglieri di Progetto Montespertoli – che una causa con una società partecipata si sia protratta per così tanti anni e che ancora oggi non veda soluzione. La sentenza preoccupa perché le somme in gioco non sono di poco conto per le casse del Comune. Di certo c’é che l’onere al quale siamo sottoposti oggi non é stato certo frutto di una buona Amministrazione».

«Il nostro obiettivo è mettersi ad un tavolo e trovare una soluzione – ha affermato il sindaco Alessio Mugnaini – Stiamo parlando di cifre importanti che andrebbero a pesare nelle casse del Comune e quindi dei cittadini. Mentre avere un buon bilancio significa anche avere una gestione più tranquilla e positiva della vita del paese.

I termini per ricorrere in Cassazione scadono a novembre – ha concluso – Sono fiducioso che si risolva in un accordo comune pensando al bene della popolazione, altrimenti ripresenteremo gli atti in tribunale».

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