IMPRUNETA

Pazza idea, la Fiera non si arrende al Covid

Resta in piedi l’ipotesi di fare comunque la festa di San Luca. Risaliti: «Aspettiamo di capire quali regole bisognerà seguire».

Pazza idea, la Fiera  non si arrende al Covid
Chianti fiorentino, 06 Luglio 2020 ore 16:30

Pazza idea. Riuscire comunque a fare la Fiera di San Luca, nel rispetto di quelle che saranno le misure di sicurezza imposte, in uno scenario che a settembre ci si auspica sia da fase post Covid e dove magari di mascherine non ci sarà più alcun bisogno. L’Ente festa ancora non ci ha rinunciato, malgrado in altre località anche limitrofe eventi dello stesso genere in programma nello stesso periodo siano stati già cancellati in conseguenza dell’emergenza, come il Palio delle contrade a Bagno a Ripoli. Ma si sa che la Fiera per Impruneta è un appuntamento importante, atteso da tutti, una tradizione che affonda le sue radici nei secoli e momento di forte aggregazione con risvolti anche economici. E allora perché non provarci. Anche se che per adesso non c’è alcuna certezza, né in un senso né nell’altro, la volontà politica appare quella di riavviare i motori quanto prima e quindi bisognerà decidere come comportarsi anche con la gestione degli eventi e delle feste.

«Abbiamo fatto un primo incontro – ha raccontato il presidente dell’Ente fiera, Joele Risaliti – ma abbiamo preso altro tempo, perché si resta in attesa dell’ordinanza della Regione per capire cosa sarà realmente fattibile. Se si vogliono davvero fare le fiere bisognerà spiegare quali modalità debbono essere seguite dagli organizzatori, oppure si dice che si rinvia tutto all’anno prossimo e si chiude qui il capitolo. E’ chiaro che per sua natura una fiera comporta un assembramento di persone e di questo bisogna esserne consapevoli». Diventa difficile in effetti creare un’occasione di incontro e poi chiedere di non avvicinarsi troppo gli uni agli altri.

Insomma, se l’Ente festa dell’uva dopo aver deciso, seppure a malincuore, di far saltare il d-day con la sfilata dei carri si è detto pronto comunque a organizzare alcuni degli eventi caratteristici più gestibili, come ad esempio il «Peposo day» e l’«Etichetta d’autore», la Fiera potrebbe sorprendere tutti tornando in piazza, magari senza le giostre luccicanti del luna park, forse con la tradizionale e sempre gettonatissima mostra degli animali in terza piazza, ma soprattutto con il suo mercato e le sue specialità, compresi quei polli arrosto che la Casa del popolo è già pronta a mettere sulla brace con i suoi volontari, rispettando pure la stessa formula del distanziamento già adottata in questi giorni nei mercati settimanali. E ci aggiungiamo, fosse solo come nota di colore, anche i fuochi d’artificio, fossero pure virtuali come per la notte di San Lorenzo a Firenze, in cui la musica e le luci sostituiscono i petardi. Certo c’è da capire quante persone si potranno mettere in piazza, se ci sarà ancora il divieto di assembramento e l’obbligo della mascherina e della sanificazione.

«Ci siamo dati un nuovo appuntamento ai primi di luglio, speriamo che nel frattempo venga fuori qualcosa di chiaro e concreto senza attendere settembre. Noi la Fiera siamo pronti a organizzarla – ha ribadito Risaliti – perché è la grande tradizione di Impruneta, ma solo se ce ne danno davvero la possibilità. Nel rispetto delle regole e in tutta sicurezza ovviamente».

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