PRIMI EFFETTI DEL NUOVO DECRETO

“Preoccupazioni giuste. Serve un percorso di condivisione su tutti i passi da fare”

Il sindaco Bussagli ha incontrato questa mattina le associazioni di categoria

“Preoccupazioni giuste. Serve un percorso di condivisione su tutti i passi da fare”
Val d'Elsa, 27 Aprile 2020 ore 14:37

“Serve un percorso continuo di condivisione e confronto su tutti i passi da fare”. Parole del sindaco di Poggibonsi David Bussagli che questa mattina ha incontrato i rappresentanti locali di Confcommercio e Confesercenti, Fabio Cambi e Marco Rossi. “Un incontro programmato nei giorni scorsi e che si svolto all’indomani del nuovo Decreto del Governo con cui sono state posticipate ulteriormente rispetto al 4 maggio le riaperture di molte attività – dice il sindaco – Era logico aspettarsi un piano di ripartenze graduali perché chiaramente c’è un equilibrio da tenere tra tutti gli aspetti di questa emergenza che è prima tutto sanitaria ma anche economica e sociale. Alcune scelte tuttavia ci hanno lasciato perplessi e vedremo in tempi rapidi che tipo di percorso possiamo attivare”.

 

Sia Marco Rossi che Fabio Cambi hanno espresso al primo cittadino tutta la loro preoccupazione per le nuove decisioni prese dal Governo. “Una preoccupazione forte e palpabile, che comprendiamo e che condividiamo anche perché le misure di sostegno al sistema economico non sono né complete né, per la parte già ufficializzata, pienamente operative – dice il sindaco – Questo è un elemento ulteriore di incertezza che peraltro grava anche su tutto il quadro delle risorse di cui gli enti locali e anche il nostro Comune potranno disporre e su cui potranno fare le scelte conseguenti”.“Il posticipo del Cosap lo abbiamo già formalizzato, in attesa di ulteriori sviluppi e ulteriori misure. C’è un ragionamento in corso, avviato dall’Anci Toscana che riguarda la Tari. Ci sono nodi da sciogliere a tutti i livelli per poter fare ognuno la propria parte in maniera incisiva e utile”, prosegue il sindaco.

 

“Stamani – dice – abbiamo approvato una ordinanza che consente la vendita da asporto anche di bevande ai pubblici esercizi già interessati dall’ordinanza regionale del 22 aprile che consentiva vendita da asporto di alimenti. Lo abbiamo fatto, anche raccogliendo alcune sollecitazioni che erano emerse in seguito alla recente ordinanza regionale”. Tramite ordinanza sindacale ai pubblici esercizi (già interessati dall’ordinanza 41 del 22 aprile della Regione Toscana) viene consentita la vendita per asporto di bevande, oltre che di cibi cotti o preparati, in aggiunta al servizio della consegna al domicilio di alimenti e bevande, nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza medesima: necessità di previo appuntamento telefonico o on line; ritiro dei prodotti ordinati tramite appuntamenti dilazionati nel tempo; ritiro dei prodotti ordinati di un cliente per volta; esclusione di ogni forma di consumo sul posto.

“Noi ci siamo – chiude il primo cittadino – in maniera seria e con tutta la disponibilità. L’incontro di stamani è stata l’occasione per condividere la situazione. Il percorso dovrà proseguire perché nel clima di incertezza che viviamo serve unità di intenti a tutela della salute ma anche del lavoro, dell’attività di tante persone e del tessuto sociale ed economico della nostra città”.

 

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