Made in Italy contraffatto: Confindustria sull’interrogazione dell’onorevole Tajani

"Rimane la constatazione che comunque la partita contro questi fenomeni si gioca in gran parte in casa, qui in Italia e a Prato".

Made in Italy contraffatto: Confindustria sull’interrogazione dell’onorevole Tajani
15 Gennaio 2020 ore 17:30

Il commento della Confindustria Toscana Nord alla interrogazione dell’onorevole Antonio Tajani al Parlamento europeo.

Made in Italy contraffatto

L’interrogazione al Parlamento europeo dell’onorevole Antonio Tajani allo scopo di contenere fenomeni di illegalità viene salutata da Confindustria Toscana Nord come positiva e opportuna.

L’esistenza di un problema generale per il made in Italy legato a contraffazione, concorrenza sleale e dumping è fuori di dubbio, così come può dirsi riconosciuta una specificità pratese conseguente la massiccia presenza sul territorio di imprese straniere (ma non solo straniere, peraltro) in cui si annida una quota consistente di illegalità. Bene quindi che il Parlamento europeo sia stimolato a fare la sua parte per affrontare questo problema. Sul controllo dei flussi di denaro in uscita verso paesi terzi e sul riciclaggio, in particolare, le autorità europee possono svolgere un ruolo determinante.

Rimane la constatazione che comunque la partita contro questi fenomeni si gioca in gran parte in casa, qui in Italia e a Prato. Controlli puntuali e sanzioni che costituiscano un reale deterrente rimangono strumenti fondamentali.

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