Menu
Cerca
La storica realtà

Casole D’Elsa, dagli albori della «Newton» fino ai successi e ai progetti

Montagnani: «Quando vado all’estero porto con me un poster del borgo»

Casole D’Elsa, dagli albori della «Newton» fino ai successi e ai progetti
Economia Val d'Elsa, 03 Aprile 2021 ore 10:30

Guglielmo Montagnani è il titolare della Newton Trasformatori SpA. Quest’anno sono ben 39 gli anni di continua crescita dell’azienda. Il fondatore ha iniziato la sua storia in un capannone di 605 metri quadri, oggi la Newton alloggia in una sede di 20mila Mq e 30mila di terreno ancora edificabile.
Montagnani, come state vivendo questo periodo come azienda?
«Un po’ ci danneggia per la mancanza di personale in quarantena. Questo accade in modo continuativo, una volta si ammala un nostro lavoratore, dopo se ne ammala un altro. Siamo 80 persone, però il cerchio della produzione è abbastanza stretto. Ci vuole sempre una sostituzione disponibile. L’aspetto relativo al lavoro, invece, non ci preoccupa. Stiamo andando molto bene. Abbiamo appena preso una commessa importante con l’Enel in Argentina oltre a questa abbiamo, comunque, anche molte aziende private. Sono molti i nostri rapporti in Europa ed il nostro mercato è vasto».
Anche nei primi mesi della pandemia?
«Il mercato dall’inizio della pandemia si è bloccato. Nei primi quattro mesi abbiamo perso il 25% del nostro volume di affari, però, negli altri otto mesi abbiamo recuperato tutto. Abbiamo chiuso il 2020 esattamente come il 2019. Quest’anno se non ci saranno altri scossoni della pandemia saremo in crescita. Contiamo di arrivare ad una crescita del 20%».
Com’è possibile ciò?
«Quando abbiamo visto che il mercato si stava stringendo a causa della pandemia abbiamo cercato di allargare. Introducendoci maggiormente all’estero. In Italia ormai siamo ben conosciuti. Abbiamo allargato, così, la nostra influenza in alcune nazioni. L’Europa per quello che ci riguarda è “sistemata”. Il mercato tedesco ci sta iniziando a dare dei grandi risultati. Ci siamo mossi anche sulla Norvegia. Abbiamo assunto un giovane senese che conosce bene le lingue affiancato ad un altro giovane che sono a interamente a lavoro sull’estero. Abbiamo cercato di dare un aspetto più incisivo all’azione commerciale».
Ne è orgoglioso?
«Certo, anche se quotidianamente non ci accorgiamo dei risultati. Io me ne accorgo quando mi viene fatto vedere. Perché per il resto del tempo rimango a capo basso a lavorare, cercando nuovi obiettivi tutti i giorni. Vivendo un granellino in più tutti i giorni. L’aspetto fondamentale è lavorare per obiettivi».
Qual è il suo rapporto con il borgo?
«Enorme, sono nato nella casa dove vivo ancora, ho avuto questa fortuna. Ogni volta che vado all’estero mi porto un poster del borgo con me. Da quando l’azienda ha raggiunto i primi risultati mi sono messo a disposizione del borgo, per il Palio, la pubblicazione di libri, il Casole calcio ed il Presepe cercando di finanziare le attività della comunità».

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli