Fase 2

Tutte le anticipazioni del Governo sull’atteso Decreto Rilancio

Il premier Conte: "Un provvedimento da 55 miliardi, pari a ben due leggi di Bilancio, due manovre".

Tutte le anticipazioni del Governo sull’atteso Decreto Rilancio
Siena, 14 Maggio 2020 ore 14:01

Ne ha dato un’ampia illustrazione ieri, mercoledì 13 maggio, il premier Conte, al Decreto Rilancio, il provvedimento ormai atteso da diverse settimane volto a fornire le risorse necessarie per il sostegno a tutto tondo di un Paese in grave difficoltà dopo ormai due mesi e mezzo di emergenza coronavirus.

Il premier Giuseppe Conte

Il primo a prendere parola è stato naturalmente il Presidente del Consiglio.

Un provvedimento da ben 250 articoli, un testo complesso, lungo, ma parliamo di 55 miliardi, pari a ben due leggi di Bilancio, due manovre. Un lavoro incredibile. E non ci abbiamo messo un minuto di più rispetto a quanto era necessario, sapevamo che ogni ora di lavoro pesava perché il Paese era in attesa di questo Decreto. La parola ora passerà al Parlamento e questo testo potrà anche essere migliorato.

Tanti gli uomini e le donne in sofferenza, persone rimaste senza un reddito, commercianti che rischiano di chiudere la loro attività, imprenditori che non sanno come continuare. Bene, qui poniamo le basi perché dopo la ripartenza possa già esserci anche una ripresa.

 

Soprattutto per i lavoratoriabbiamo previsto misure cospicue, pari a ben 25.6 miliardi di euro: ci sono le risorse per rafforzare la cassa integrazione e il bonus autonomi.

E’ vero ci sono stati ritardi per la cassa integrazione (finora pagato l’85%), una procedura di per sè farraginosa, concepita in contesti ordinari, ci abbiamo lavorato molto perché le regioni si sono rese disponibili a lavorare con spirito di collaborazione e ora la procedura è stata snellita.

Per gli autonomi, un settore in sofferenza, prevediamo 600 euro subito questa volta, perché semplicemente saranno erogati a chi ne ha già beneficiato, già dalle prossime ore, quando il provvedimento sarà in Gazzetta Ufficiale. E ci riserviamo con una seconda tranche di erogare un ristoro sino a 1000 euro.

 

Previsti anche 15, quasi 16 miliardi per le imprese in varie forme.

Per le più piccole ci saranno anche indennizzi a fondo perduto, poi incentivi per le medie e forme di ricapitalizzazione per le più grandi.

Tagliamo 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato con lo stop alla rata Irap di giugno.

Via la prima rata dell’Imu per alberghi e stabilimenti balneari.

Previsti anche sconti fiscali per ristoranti e teatri e per tutti quegli esercizi che devono adattare i loro locali alle normative anti Covid.

Rinviamo poi tutte le ritenute iva e i contributi previdenziali Inail: tutti gli accertamenti e le cartelle esattoriali a settembre. Fino al 60% degli affitti dei locali di questi mesi saranno inoltre recuperati.

Sblocchiamo inoltre miliardi di crediti con la Pubblica amministrazione.

 

Per le famiglie: introduciamo un reddito d’emergenza per due mesi, da 400 fino a 800 euro per nuclei con Isee fino a 15mila euro.

Poi, bonus baby sitting rinnovato, per chi non l’ha usato sarà addirittura raddoppiato (da 600 a 1200 euro), e si potrà usare anche per i centri estivi.
Rinnoviamo inoltre i congedi parentali nel settore privato fino a 30 giorni.

Disabili, particolare attenzione: aumentiamo il fondo per le non autosufficienze di 90 milioni per il 2020 (20 specifici per progetti di vita indipendente), incrementiamo il fondo per l’assistenza alle disabilità gravi senza sostegno famigliare (+20 milioni per il 2020) e istituiamo un fondo di sostegno per strutture semi-residenziali per disabili.

 

ettore edilizio: super bonus per la casa, ovvero tutti quanti potranno ristrutturare le loro abitazioni.

Per la Sanitàabbiamo previsto 3 miliardi e 250 milioni in più.

Anche la scuolaal centro del provvedimento: 1 miliardo e 450 milioni in due anni per programmare innanzitutto un rientro a settembre in sicurezza, per la digitalizzazione, per consentire un esame di maturità in presenza e poi per la stabilizzazione del corpo docente, con 16mila nuovi posti (a regime avremo 78mila nuovi insegnanti di ruolo).

Un altro miliardo e 400 milioni di euro per rafforzare il sistema universitario e la ricerca: con 4mila nuovi ricercatori, contiamo anche nel rientro di tanti giovani dall’estero.

Turismo. Ci sarà un buono vacanze 2020 fino a un massimo di 500 euro in alberghi e strutture, per tutte le famiglie con isee sotto i 40mila euro. Abbonata anche la prima rata imu per alberghi e stabilimenti balneari. Infine un fondo strategico per il Turismo da 150 milioni con cui fare tante iniziative.

Ristoranti e barpotranno occupare suolo pubblico senza pagare la tosap grazie a un accordo con l’Anci.

Cultura e arte: per gli artisti iscritti con almeno 7 giorni di contributi avranno un’indennità di 600 euro per aprile e maggio.

In sintesi le principali novità per le imprese

(elaborazione a cura dello Studio Corno di Lissone)

  • Finanziamenti imprese:
    • Contributi a fondo perduto per le PMI e le Partite IVA fino a 5 milioni di fatturato, con un indennizzo proporzionato alla perdita di fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 (rispetto al mese di aprile 2019), fino a importo massimo stimato pari a circa 60mil €.
      • importo minimo: 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 per altri soggetti),
      • calcolo effettuato su differenza di introiti tra i mesi di aprile 2019 e 2020,
        • fino a 400mila euro di ricavi: 20%,
        • 400mila euro – 1 milione: 15%,
        • 1 – 5 milioni: 10%.
    • Interventi nel capitale e sconti fiscali per le imprese più grandi con diverse modulazioni:
    • Imprese 10-50 mio € fatturato: ingresso dello Stato per una quota pari alla ricapitalizzazione dei soci;
    • Imprese più grandi: Intervento diretto attraverso Cassa Depositi e prestiti.
  • IRAP:
    • Esonero totale (un vero e proprio sconto) per saldo 2019 e acconto 2020 per imprese e lavoratori autonomi che fatturano fino a 250 milioni.
  • IMU:
    • Niente acconto di giugno per alberghi e stabilimenti balneari.
  • Fisco imprese:
    • Proroga a settembre dei versamenti IVA, ritenute e contributi sospesi a marzo, aprile e maggio.
    • Niente sanzioni su memorizzazione dei corrispettivi fino al 2021,
    • Slitta al 2021 anche la lotteria degli scontrini.
  • IVA:
    • Soppresse le clausole di salvaguardi sugli aumenti delle aliquote dal 2021.
  • Indennizzo Partite IVA e professionisti:
    • Aprile: proroga del bonus 600 euro già utilizzato in marzo (analoga la platea dei beneficiari),
    • Maggio: indennizzo sale fino a mille euro, con nuovi paletti legati alla perdita di fatturato per Covid 19.
    • Aprile e maggio: Proroga bonus 600 euro per i professionisti iscritti alle casse private.
  • Affitti, bollette, agevolazioni fiscali PMI:
    • Credito d’imposta al 60% sull’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo per imprese fino a 5 milioni di fatturato.
    • Niente quota fissa in bolletta per tre mesi.
    • Crediti d’imposta per lavori edilizi di sicurezza anti Covid, e per le misure di sanificazione dei luoghi di lavoro.
  • Bonus badanti e colf:
    • 500 euro al mese per aprile e maggio.
    • bonus vale per lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a patto che non fossero conviventi col datore di lavoro.
    • Indennità non cumulabile con altre né con la pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
    • Erogazione diretta da Inps in unica soluzione.
  • Ammortizzatori sociali:
    • altre 9 settimane di cassa integrazione, utilizzabili fino al 31 ottobre 2020, con varie modulazioni, per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane.
    • Possibilità di pagamento della CIG da parte dell’azienda anche nel caso della cassa in deroga, bypassando il lungo iter tramite le Regioni in fase di domanda.
    • Pratiche più veloci nel caso di pagamento diretto da parte dell’INPS.
    • Reddito di emergenza – fra 400 e 800 euro – per famiglie con ISEE fino a 15mila euro.
    • NASpI e DIS COLL: due mesi aggiuntivi.
  • Occupazione:
    • Aiuti alle imprese per evitare licenziamenti.
    • Prorogati fino al 17 agosto licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
    • Riduzione di orario di lavoro con una parte dedicata alla formazione, sovvenzionata dallo stato, attraverso accordi da inserire nei contratti.
  • Sanatoria immigrati in agricoltura e per colf e badanti,
    • Scudo penale e amministrativo per i datori di lavoro.
    • Permessi di soggiorno di sei mesi per chi ha il permesso scaduto e cerca lavoro in agricoltura oppure come badante o colf.
  • Conciliazione vita-lavoro:
    • altri 15 giorni di congedo parentale straordinario, in aggiunto ai 15 previsti dal Cura Italia, per chi ha figli fino a 12 anni a casa da scuola, bonus baby sitter a 1200 euro.
    • Altre 12 giornate di permessi legge 104 utilizzabili in maggio e giugno.
    • Smart working senza accordi individuali per chi ha figli fino a 14 anni.
  • Tregua fiscale:
    • niente cartelle esattoriali fino a settembre.
  • Agevolazioni fiscali:
    • detrazione al 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismici,
    • possibile sconto direttamente in fattura e cessione alle banche.
    • Incentivi per gli investimenti nel capitale di imprese danneggiate da Coronavirus.
    • Agevolazioni sugli investimenti nell’economia reale (es: PIR, piani individuali di risparmio).
  • Turismo:
    • voucher da 150 a 500 euro in base all’ISEE e alla composizione del nucleo famigliare, in parte utilizzabili come sconto per alberghi e strutture ricettive in parte come credito d’imposta.
  • Mobilità:
    • incentivi fiscali per l’acquisto di biciclette o monopattini,
    • sconti su abbonamenti annuali dei mezzi pubblici.
  • Startup innovative
    • nuove agevolazioni
  • Attività di ricerca e sviluppo
    • Risorse per stimolare R&S tramite partenariati pubblico privati.
  • Trasporti e mezzi pubblici
    • Misure di sostegno

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Oltre al rifinanziamento della cassa integrazione, aiutiamo le famiglie con un sostegno non solo per babysitting, ma anche per i centri estivi.

Riguardo alle imprese, dopo il decreto Cura Italia questa è la fase di ristoro, dell’attenzione verso le imprese più piccole, del sostegno per affitti e bollette, oltre a un impegno senza precedenti per la ricapitalizzazione di medie e grandi imprese.

Da non dimenticare anche il sostegno con investimenti green, con una deduzione del 120% delle spese per l’ecobonus e la messa in sicurezza sismica. E ancora previste risorse per 2 miliardi di euro per le strutture ricettive che devono adeguarsi alle normative anti Covid.

Il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli

Questo provvedimento è un mosaico che tiene conto di imprese e lavoratori, ringrazio ministro Catalfo (Politiche sociali) per il gran lavoro sulla cassa integrazione, che agevola lavoratori e imprese.

Quanto agli indennizzi diretti, un pezzo del provvedimento ripropone il bonus di 600 euro per una mensilità per la medesima platea del Cura Italia, ma lo amplia per una terza mensilità per una platea di persone ancor più colpite, quindi con ben 4.5 miliardi di investimento ulteriore.

Altri 6 miliardi per le imprese (da 0 a 5 milioni di fatturato) con un calo del fatturato di almeno il 33% (praticamente tutte). Un indennizzo con tetto minimo di 2mila euro per chi aveva un fatturato molto basso, fino agli oltre 40mila euro per imprese che fatturavano fino a 5 milioni.

E poi abrogazione della rata di saldo e dell’acconto Irap per la platea da 0 a 250 milioni di fatturato, incide molto per il Terzo settore e per le piccole realtà quindi.

Oltre ai 600 milioni di euro destinati per abbassamento delle bollette per imprese in molti casi rimaste chiuse.

Ci sono anche gli anticipi dei pagamenti per debiti della Pubblica amministrazione: 12 miliardi erogati immediatamente.

Non solo indennizzo e ristoro però, ma anche prospettiva: ad esempio con l’innalzamento al 110% delle detrazioni per spese per ecobonus e sisma bonus per rilanciare l’edilizia e vivere in edifici confortevoli dal punto di vista climatico.

Il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova (che si commuove)

Una commossa Teresa Bellanova

Si è commossa la ministra Bellanova, parlando della regolarizzazione dei braccianti, tema molto dibattuto sia in seno all’Esecutivo che fuori negli ultimi giorni.

Il settore agroalimentare oltre ad accedere alle misure orizzontali citate finora ha una dotazione specifica: tutti abbiamo valutato che la filiera della vita che ha dato a noi la possibilità di conservare normalità in questi mesi è strategica e va rafforzata.

Quindi, 1 miliardo e 250 milioni per sostenerla e sostenere i settori più sofferenti: florovivaismo, vino, agriturismi.

Poi previsto un fondo (250 milioni di euro) che sarà gestito con volontariato laico e cattolico per acquistare cibo dalle filiere per le persone indigenti.

E poi un passaggio che mi sta molto a cuore – ha aggiunto la ministra commuovendosi platealmente – Parlo dell’emersione dei rapporti di lavoro: gli invisibili lo saranno di meno, brutalmente sfruttati nelle campagne o nelle false cooperative, potranno accedere a un permesso di soggiorno per lavoro e li aiuteremo a riconquistare dignità e identità. Vince lo stato perché è più forte del caporalato.

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Sono molto soddisfatto per il rafforzamento di 3 miliardi e 250 milioni di rafforzamento per la sanità, cifra più alta di quella che lo stato finora investiva in un anno.

In primis per rafforzare la rete territoriale. che è la vera chiave, lo abbiamo capito in questi mesi. Poi per il contact tracing. Ancora, 9600 infermieri di comunità. Più presenza e capillarità ai servizi sul territorio.

Investiamo in maniera particolare anche nei servizi domiciliari, ora solo al 4%, per arrivare subito al 6.7% (superando la media Ocse al 6.0%).

E poi naturalmente le strutture ospedaliere: finora avevamo 5179 posti in terapia intensiva, passeremo a 11.109 posti: insomma, un Paese più pronto, dobbiamo esserlo per una eventuale seconda ondata, con ospedali più vigorosi.

Infine 240 milioni saranno investiti per nuove assunzioni (oltre le 23mila nuove dall’inizio della crisi) e non mancheranno incentivi a medici e personale sanitario e anche 4200 borse di studio speciali.

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