Cultura
Castelfiorentino

Riscoprire le proprie “Radici”, spettacolo teatrale a Castelnuovo d’Elsa

Sabato 26 giugno (Castelnuovo d’Elsa) il Gatteatro torna con un piacevole spettacolo all’aperto. Appuntamento in Piazza Santa Barbara alle 20.30 e replica alle 21.30 (prenotazione obbligatoria).

Riscoprire le proprie “Radici”, spettacolo teatrale a Castelnuovo d’Elsa
Cultura Val d'Elsa, 24 Giugno 2021 ore 14:46

Amare la propria terra significa coltivare il desiderio di ricostruire il suo passato, viverne il presente programmando il suo futuro. E’ questo il tema di “Radici”, lo spettacolo teatrale a cura del Gat di Castelnuovo d’Elsa, in programma sabato 26 giugno nella suggestiva cornice di Piazza Santa Barbara.

Il primo appuntamento è alle 20.30 ed è prevista una replica alle 21.30. La prenotazione è obbligatoria, telefonando al 3926090772 oppure compilando il form sul rinnovato sito www.gatteatro.net.

Lo spettacolo, che segna la ripartenza dell’attività teatrale a Castelnuovo dopo il periodo più acuto della pandemia, prende le mosse dal recupero della identità comunitaria di questo borgo collinare, orgoglioso della sua storia e delle sue tradizioni.

Ma cosa significa ricercare la propria identità? Significa – si legge in una nota della Compagnia teatrale - “amare il posto in cui si è nati è apprezzare ciò che si è; è far emergere e valorizzare la bellezza del proprio territorio; è dare voce alla voglia di cultura, di curiosità, di meraviglia che si possiede; rivelare al mondo intero la vera essenza di sé stessi, delle proprie tradizioni, del proprio modo di essere, della propria stessa vita”.

Non appena le nuove norme hanno dato il via libera alle attività teatrali in presenza – osserva Nicola Pannocchi, direttore artistico - la compagnia Gatteatro di Castelnuovo d’Elsa non si è fatta trovare impreparata. Anche a riflettori spenti le idee hanno continuato a maturare tanto che sabato presenteremo il primo spettacolo di piacevole intrattenimento, stile veglia, del dopo-pandemia”

Interpretato da Nicola Pannocchi ed Enrica Fioravanti (musiche Duccio Corbinelli), lo spettacolo si sviluppa intorno a detti popolari e tradizioni toscane in cui chiunque, nato in questa regione, potrà ritrovarsi.

Come diceva Jules Renard “Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle”. Quindi, non resta che sedersi sotto le stelle e sognare.