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La scelta

La nuova vita del Palazzo consiliare di Tavarnelle. La proprietà passa dallo Stato al Comune e prende avvio un progetto di valorizzazione per la sua rinascita culturale

Il sindaco David Baroncelli: “il palazzo diventerà sede della nuova biblioteca comunale e spazio polivalente destinato ad accogliere mostre, convegni, incontri, un punto di riferimento per la nostra comunità”

La nuova vita del Palazzo consiliare di Tavarnelle. La proprietà passa dallo Stato al Comune e prende avvio un progetto di valorizzazione per la sua rinascita culturale
Cultura Chianti fiorentino, 18 Febbraio 2021 ore 12:37

È un nuovo Rinascimento culturale quello che si prepara a vivere il Palazzo consiliare di Tavarnelle, ex Casa del Fascio, grazie al passaggio di proprietà, dallo Stato al Comune, e alla realizzazione di un progetto di restyling e di riorganizzazione funzionale degli spazi dell’edificio. Il Ministero per i Beni e le attività culturali per il Turismo e il Comune di Barberino Tavarnelle sono partner di un nuovo percorso per la valorizzazione culturale, sancito dalla sigla di un accordo che è stato firmato, nella sede regionale fiorentina del Mibact, dal dott. Stefano Lombardi, direttore regionale Toscana e Umbria dell’Agenzia del Demanio, dalla dott.ssa Giorgia Muratori, segretario regionale Toscana Mibact, dal sindaco David Baroncelli, alla presenza dell’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi di Barberino Tavarnelle.

La sottoscrizione del documento è stato il primo passo di un percorso che, attraverso l’applicazione dello strumento normativo del federalismo demaniale, è culminato con il trasferimento dell’immobile demaniale dello Stato alla proprietà del Comune di Barberino Tavarnelle. Ad oltre un secolo dalla costruzione del Palazzo, l’ente locale entra in possesso della storica sede istituzionale, utilizzata fino ad oggi come sala consiliare e spazi espositivi.

Secondo quanto previsto nel documento l’edificio, risalente al 1928-1929, sarà al centro di un progetto di ampio respiro che mira alla tutela, alla valorizzazione e al mantenimento del patrimonio artistico del palazzo utilizzato dall’amministrazione comunale per allestire e realizzare servizi, iniziative, eventi e interventi di interesse collettivo dalle finalità socio-culturali ed artistiche. “Grazie alla specifica disposizione del federalismo demaniale, disciplinato dal decreto legislativo n. 85 del 2010 – precisa la dottoressa Giorgia Muratori – abbiamo attuato una sinergia territoriale tra agenzia demaniale, Mibact ed ente locale che ha permesso al Comune di Barberino Tavarnelle di ridare vita ad un edificio storico, a fronte di un programma di valorizzazione definito e puntuale sul quale l’amministrazione comunale ha individuato gli investimenti da effettuare nei prossimi mesi”.

Nell’idea elaborata dall’amministrazione comunale che si è tradotta in un investimento complessivo pari a 700mila euro e in un progetto definitivo già varato, i cui lavori inizieranno nel corso della prossima estate, il palazzo diventerà sede della nuova biblioteca comunale e spazio polivalente destinato ad accogliere mostre, convegni, incontri. L’edificio inoltre offrirà occasioni per la valorizzazione delle realtà culturali locali e sarà caratterizzato da un inedito percorso museale di visita, arricchito dalla creazione di un punto belvedere dalla torretta collocata al piano più alto dell’edificio.

Il programma di valorizzazione del Palazzo del Consiglio di Tavarnelle si inserisce in un ampio programma organico di collaborazione condiviso dai Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino.  “Il 2021 è un anno estremamente importante per noi – dichiarano il sindaco David Baroncelli e l’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi – il restyling che abbiamo previsto per la rinascita culturale del Palazzo è uno dei frutti più rilevanti di un percorso che mette al centro la cultura in ogni azione e relazione rivolta alla comunità e ai visitatori”.  “Riteniamo che investire in servizi culturali, aperti al territorio, e fruibili da cittadini e turisti – aggiungono – sia lo strumento migliore per governare un territorio che genera crescita sociale ed economica  attraverso l’espressione più autentica delle sue vocazioni, un’occasione fondamentale per valorizzare un edificio centrale e renderlo un punto di riferimento polivalente per il territorio che mira al potenziamento dei servizi culturali, un luogo di diffusione culturale, finalizzato a rendere sempre più vive e inclusive le funzioni contemporanee degli spazi pubblici”.