Cultura

Il Comune di Sovicille intitola il centro culturale La Tinaia a Baldassarre Peruzzi, pittore e architetto

La cerimonia di intitolazione si svolgerà venerdì 15 ottobre, alle ore 18.

Il Comune di Sovicille intitola il centro culturale La Tinaia a Baldassarre Peruzzi, pittore e architetto
Cultura Siena, 12 Ottobre 2021 ore 13:04

La cerimonia di intitolazione si svolgerà venerdì 15 ottobre, alle ore 18, alla Tinaia, via dei Macelli (adiacente a piazza Marconi). Interverranno Giuseppe Gugliotti, sindaco di Sovicille; Rosanna Recchi, presidente della Pro loco; l’architetto Mario Tassoni, curatore dei pannelli sulla vita e le opere di Peruzzi.

“Baldassarre Peruzzi è un artista straordinario, poliedrico ed originale che merita un più compiuto riconoscimento dalla terra che gli ha dato i natali. – sottolinea il sindaco Giuseppe Gugliotti – A quaranta anni dal convegno organizzato dal Comune nel 1981, nella ricorrenza dei 500 anni dalla morte, credo che sia doveroso mettere in campo azioni per recuperare la memoria di questo grande architetto rinascimentale e consegnarla alle nuove generazioni. Proprio per questo l’amministrazione comunale, anche accogliendo la proposta di alcuni gruppi consiliari, tra i quali il Movimento 5 Stelle, ha deciso di realizzare dei pannelli esplicativi sulla vita e le opere dell’artista, curati dall’architetto Mario Tassoni e cofinanziati da Estra spa, da collocare presso il centro culturale La Tinaia, che, dalla prossima settimana, sarà intitolato proprio al Peruzzi. Un luogo della cultura che ospita mostre,convegni e incontri, porterà quindi il suo nome: ci sembra un primo importante passo, a cui ne seguiranno altri – ci stiamo lavorando insieme alla pro Loco - per invitare a conoscere sempre di più questo nostro illustre concittadino che tanto ha dato alla storia dell’architettura e dell’arte italiana.”.

“Baldassarre Peruzzi fu un protagonista, in prima linea, del Rinascimento – afferma l’architetto Mario Tassoni - un uomo tacito e schivo che badava a lavorare più che lasciare testimonianze di sé. Visse intensamente la riconquista del Classicismo e dei valori critici dell'umanesimo guardando l'uomo e il mondo con la curiosità nuova del ricercatore. Le sue opere non nascono dalla imitazione del repertorio formale degli antichi monumenti romani, ma da una reinterpretazione delle proprietà intrinseche alle opere e di conseguenza a ricreare e reinventare edifici di armoniosa grandiosità, restando sempre consapevole dell'impossibilità di far coincidere essenza e coscienza”.