Il restauro

Il Comune di Siena riscopre l’antica “strada interna” del Complesso Museale del Santa Maria della Scala

Nuovi spazi espositivi e un museo multimediale dedicato alla Via Francigena Progetto da oltre 3mln di euro riconosciuto dalla Regione Toscana

Il Comune di Siena riscopre l’antica “strada interna” del Complesso Museale del Santa Maria della Scala
Siena, 07 Luglio 2020 ore 10:43

Al via i lavori per il recupero e restauro della strada interna e di nuovi spazi espositivi del Complesso Museale del Santa Maria della Scala. L’intervento, la cui consegna dei lavori è stata effettuata lo scorso 29 Giugno, è il progetto più grande che il Comune di Siena abbia intrapreso da quindici anni a questa parte.

In atto il restauro completo del percorso, ad oggi chiuso, che attraversa il Santa Maria denominato “la strada interna” che parte dalla Piazzetta della Selva per arrivare a Piazza Duomo, con annessi locali su di essa affacciati, e la realizzazione di una copertura in vetro strutturale della corte trecentesca detta “la Corticella” posta al termine della strada. Il recupero è volto alla realizzazione di un museo multimediale della Via Francigena, che si svilupperà lungo la strada e in alcuni dei locali attigui.

Verranno effettuati interventi di recupero e strutturali, restaurate tutte le superfici e le pavimentazioni e recuperati gli intonaci di pregio. Tutti gli spazi saranno dotati di impianti meccanici, di climatizzazione e saranno a norma antincendio.

santamariadellascala lavoristradainterna3I lavori sono finanziati dalla Regione Toscana attraverso il Piano Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 (Asse V).

Il finanziamento totale approvato prevede un costo pari a € 5.059.990,08 di cui € 3.500.000,00 oggetto del presente intervento, il rimanente già realizzato negli interventi di messa a norma antincendio per l’acquisizione del Certificato prevenzione incendi dell’intero Complesso.

“Grazie a questi interventi si passerà da 1.000 a 1.800 visitatori come capienza massima del complesso, un’accoglienza significativa turistica e in termini di cultura – ha detto il sindaco Luigi De Mossi -. Un’operazione che senza l’aiuto dei miei tecnici e della Regione Toscana non sarebbe stata possibile. Quando le istituzioni sono neutre rispetto alla politica e lavorano in contemporanea per obiettivi comuni, i risultati si vedono e arrivano. Un intervento di questo rilievo non era stato fatto a Siena da oltre 20 anni, questo dimostra che la sinergia ha funzionato e a goderne sarà la nostra città”.

“Aver selezionato come capofila e come grande attrattore culturale Siena da un segnale forte, una scelta doverosa dal punto di vista degli investimenti della Regione. Il Santa Maria – ha spiegato la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni – sarà il centro di documentazione e informazione sull’intera via Francigena. Le Vie Francigene sono interamente percorribili e promuovono un turismo lento, un turismo che non si concentra in città sovraffollate ma che si rivolge a luoghi da vivere con grande esperienza e nel rispetto delle norme”.

L’intervento essenzialmente si pone questi tre obiettivi principali:

– restaurare, conservare e valorizzare – attraverso un’operazione di restauro scientifico – gli ambienti sia da un punto di vista architettonico, che da un punto di vista storico-artistico e archeologico;

– dotare gli ambienti di adeguati livelli di sicurezza strutturale, delle tecnologie e dotazioni impiantistiche, di sicurezza e museografiche, compatibili con la conservazione del monumento e con un alto grado di reversibilità, capaci di concretizzare, rendere funzionali e immediatamente fruibili da parte della collettività le aree e interessate dal progetto;

– documentare il trascorrere del tempo e del venir meno di alcune funzioni che hanno caratterizzato il complesso nel passato, testimoniato tramite il fascino degli spazi “dismessi” usati anche come vuoti nella dimensione architettonica e valorizzati attraverso un idoneo uso della luce.

santamariadellascala lavoristradainterna1I lavori saranno seguiti dal personale dell’ufficio tecnico del Santa Maria della Scala, coordinato dall’ingegnere Francesco Montagnani e dal direttore dei lavori architetto Caterina Biagini che saranno affiancati, per le discipline specialistiche sono affiancati da un gruppo di cinque professionisti esterni.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità