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Dopo il lockdown apre di nuovo a Radicondoli la mostra Last Human Edition

Nella Sala Mostre Pacini, tutti i giorni escluso il martedì, nell’orario 10-18, e presso il Bar trattoria Il Nazionale, tutti i giorni escluso il giovedì dalle 8 alle 23.

Dopo il lockdown apre di nuovo a Radicondoli  la mostra Last Human Edition
Siena, 07 Luglio 2020 ore 11:22

Dopo il lockdown apre di nuovo a Radicondoli la mostra Last Human Edition che fa parte di Destinazione Sud Festival. La mostra esplora il tema dell’intervento dell’uomo sull’ecosistema Gaia, soffermandosi sul contrasto tra natura incontaminata e azione umana. Inaugurata e subito sospesa a causa della pandemia, l’esposizione di pittura e fotografia contemporanea di David Lara Casillas e Christian Brogi torna visitabile fino a domenica 19 luglio 2020 nella Sala Mostre Pacini, tutti i giorni escluso il martedì, nell’orario 10-18, e presso il Bar trattoria Il Nazionale, tutti i giorni escluso il giovedì dalle 8 alle 23.

La mostra era stata inaugurata il 1° marzo 2020, ad apertura di Destinazione Sud, un festival di documentari e mostre d’arte che dedicava la sua settima edizione ai cambiamenti climatici e all’impatto dell’uomo sul pianeta. E’ stato un vernissage partecipato, con un tema – l’alterazione degli equilibri ambientali – destinato a diventare nell’arco di una settimana drammaticamente reale. Il Festival è stato interrotto per pandemia. Gli appuntamenti con i documentari sono stati rimandati a fine settembre, inizio ottobre. La mostra invece è tornata visitabile domenica 5 luglio per due settimane.

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Nell’esposizione la dimensione intimista di David Lara, in tensione tra le ambiguità dell’agire umano, si intreccia con lo sguardo sorpreso, quasi ironico, del fotografo Christian Brogi, che denuncia i ritmi spietati della cementificazione, l’inquinamento e la sovrappopolazione, senza rinunciare alla ricerca di un possibile equilibrio.

I primi lavori a inchiostro di David Lara Casillas, artista catalano, classe ‘65, appaiono già in alcune esposizioni collettive nella città di Barcellona nel 1982, ma è dal 1987 che David Lara, lasciata la terra natale, lavora ininterrottamente alternando la sua personale produzione artistica alla scenografia teatrale, vivendo ed esponendo in Italia, Belgio, Germania, Austria, Nuova Zelanda, Australia, Giappone, Messico, per riapprodare infine in Italia nel 2011. Il suo stile è in costante evoluzione. La sua ricerca artistica lo ha portato con il tempo ad un progressivo isolamento dall’influenza e dalle correnti contemporanee, per muoversi verso l’interiorità e fuori dai condizionamenti commerciali ed aspirare a un’espressione che rispetti la bellezza nelle forme, senza escludere l’innovazione

Nel lavoro di Christian Brogi invece è il tempo che viene indagato. Il tempo è inteso come momento di passaggio tra un’azione e l’altra del vissuto. I soggetti, spesso in situazioni inconsuete, hanno il compito e la capacità, nella loro staticità, di indicare lo scorrere del tempo in un gesto. Le opere sono spesso ambigue, relative e mancati di un finito, indicano il divenire, la mutabilità dell’esistenza dando vita a molteplici interpretazioni. Esse sono sempre in equilibrio tra attimo presente e momento passato. Nella sua poetica il tempo è un flusso poetico inarrestabile nel quale tutto può essere reinterpretato.

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