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Da Colle… al Festival di Sanremo, la storia del maestro Andrea Rodini

Un colligiano acquisito innamorato della città che lo ha adottato e per la quale preannuncia un rilancio.

Da Colle… al Festival di Sanremo, la storia del maestro Andrea Rodini
Cultura Val d'Elsa, 21 Marzo 2021 ore 11:32

Da Colle di Val d’Elsa a Sanremo. Una strada apparentemente breve, ma che diventa importantissima quando conduce al Teatro Ariston. Non è stato il primo a percorrerla, il maestro Andrea Rodini, colligiano d’adozione ma ormai completamente inserito nella realtà della Valdelsa. In un periodo tanto complesso per Colle come per il resto dell’Italia, ha portato una ventata d’orgoglio ai suoi concittadini quando lo hanno riconosciuto nella prima puntata del «Festival della Canzone Italiana» a dirigere l’orchestra con l’immensa abilità che da anni gli è giustamente riconosciuta. Rodini ha guidato l’orchestra di accompagnamento alla cantante Noemi durante l’esecuzione della sua canzone, «Glicine». Certamente il suo operato ha aiutato la conquista del secondo posto nel corso della prima puntata del festival.

La direzione all’Ariston è, per Rodini, l’ennesimo riconoscimento di una carriera costellata di successi e interamente dedicata alla musica. Classe 1970, milanese di nascita, è un nome di livello nazionale in numerosi campi: insegnante di canto, produttore, talent scout, è stato uno dei vocal coach del noto talent show musicale X Factor, oltre ad aver collaborato attivamente con importanti realtà musicali colligiane come il music club «Sonar» e «Bottega Roots». Rodini è tra le altre cose, produttore artistico di Renzo Rubino, oltre che impegnato in campo discografico con la «Spaghetti Records», anche se il suo grade amore resta l’insegnamento. Tra i suoi ex allievi spicca il cantante Mahmood, vincitore dell’edizione 2019 del Festival di Sanremo.

La comparsa di Andrea all’Ariston ha scatenato una serie di commenti positivi dei colligiani sui social network, che si sono trovati a tifare, prima ancora che per i cantanti, per il proprio concittadino. Spicca tra gli altri il giocoso commento di Marco Mezzetti, noto imprenditore e musicista colligiano che è stato per anni front man della nota band «Ratoblanco»: «Direttamente dal teatro Ariston, un colligiano acquisito, colonna del nostro Fantacalcio e tifoso della seconda squadra di Milano! Andrea Rodini è un numero uno e un amico speciale». Complimenti sono giunti anche dalla cantante Monica Docci, in arte «Moka», e da moltissimi altri amanti della musica.

Rodini, dal canto suo, oltre a ringraziare per i complimenti ricevuti, ha ribadito il suo grande amore per la città che lo ha accolto alcuni anni fa: «Abito stabilmente a Colle dal 2017, e mi sono fatto tutto il lockdown qui. E’ stato bellissimo, per quanto si possa dire una cosa simile di un lockdown. La possibilità di fare due passi nei campi ha fatto la differenza. Al Gratosoglio di Milano penso che l’abbiano vissuta un po’ peggio. L’ingresso di Colle con Palazzo Campana è unico in tutta la Toscana. La regione è tutta bellissima, però è tutta “quel borgo medievale lì”. Colle di Val d’Elsa ha un sapore diverso, è mi piace tantissimo. Io sono un grande fan di Colle, e credo sia un luogo che prima o poi avrà un rilancio».

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