LA RIVINCITA DI CARTA E PENNA

Chiara e le sue amiche “di penna”

Dall’appello sui social alle lettere inviate per Posta «Mi piace scrivere e attendere la risposta a casa»

Chiara e le sue amiche “di penna”
Cultura Chianti fiorentino, 07 Febbraio 2021 ore 10:30

Viviamo nell’era del consumismo. Del tutto e subito. Del messaggio dalle spunte blu e dove l’attesa di qualche minuto ci sembra infinita.

Chiara e le sue amiche “di penna”

Ma ecco che un barlume di speranza in questo mondo che corre tanto veloce arriva da Chiara Respinto, di Castellare vicino a Cerbaia. Occhi azzurri, due codine che le incorniciano il viso e tutta l’innocenza di una bambina di 8 anni. Le sue passioni sono la scrittura e leggere. Fa pattinaggio, ama disegnare e le piace andare a scuola. Da grande vorrebbe fare anche la parrucchiera oltre che la scrittrice. È proprio la scrittura che nelle ultime settimane la tiene impegnata. O, meglio, le sue amiche di penna. Non è una frase fatta, ma è letteralmente così. Chiara scrive e si scambia lettere con bambini della sua età. Un po’ come quando una volta si mandavano le cartoline o le lettere ai parenti lontani. Non c’erano i cellulari né la messaggistica online, ma solo la scrittura.

Tutto nasce da un compito in classe, quando la maestra pensa ad uno scambio di lettere con una scuola di Scandicci. Gli amici di penna, insomma. Ma presto subentra il Covid, la didattica a distanza. Così quel compito rimane nei cassetti della memoria di Chiara tanto da chiedere alla mamma Serena Borghi di trovarle degli amichetti a cui scrivere. Da qui l’appello. In aiuto, in questo caso, ci sono i social. «Ho pensato di scrivere un messaggio in un gruppo Facebook – ha raccontato Serena – se c’era qualche mamma di una bambina che volesse iniziare a scambiarsi delle lettere». In tante a risponderle. È Chiara, però, a decidere a chi scrivere. E la scelta ricade sugli amici della sua età: dai 7 ai 9 anni. Da qui è iniziato tutto. «Fra le risposte c’è stata anche la zia di una bambina che vive a Londra, che parla e scrive in italiano e che tutte le estati verrà a Firenze». Una finestra sul mondo, un po’ come quella che la piccola Chiara si sta creando con i suoi sette amici.

Incontriamo Chiara in una videochiamata. Abile con lo smartphone anche se i social non le piacciono. È proprio lei a spiegare il tutto. «Mi piace molto scrivere e mi piace molto l’idea di attendere la risposta. Tutto nasce dal compito che la maestra ci ha dato prima del Covid. Poi è saltato tutto perché c’è stato il virus, ma a me è rimasto impresso in mente così ho chiesto alla mamma di aiutarmi». Così ha iniziato a scrivere alla prima amica. Prima in brutta copia, poi le lettere tondeggianti hanno formato il messaggio parola dopo parola. «Ho scritto cose semplici. Le ho fatto delle domande, “quanti anni hai, come ti chiami, se hai un animale”. Tante domande». E nel frattempo sono arrivate le prime letterine. A Chiara Respinto, si legge sulla busta bianca che mamma Serena le ha portato direttamente a scuola. «Ero felicissima quando l’ho aperta. Mi piace aspettare che arrivi una lettera per me. È stato bello. Adesso ne sto aspettando altre». Anna, Sofia, Viola, Michele di Londra e Emma sono intanto i primi amici. Passano dalla carta i sogni e le passioni di bambini che spesso abbiamo imparato a raccontare perché attaccati ai social network o ai videogiochi. Ma non per Chiara che da marzo ha letto 43 libri. «Mi piace tanto leggere e Babbo Natale mi ha portato un altro libro della scrittrice Alice Pantermüller. I suoi libri parlano di questa bambina che fa tante avventure e che ha un’amica, ma non di penna», ha raccontato. Proprio come Chiara, che ormai da diverse settimane ha intrapreso una sua avventura. Orgoglioso della sua piccola anche il babbo.
«Oggigiorno è tutto veloce e immediato. Non siamo più abituati alle lettere, a vedere la calligrafia di una persona che inevitabilmente ha una propria identità. Non è come un messaggio mandato sul telefonino. Sono contento che abbia intrapreso questa strada perché la rende felice». E la felicità di Chiara passa dalle amicizie, da quei legami veri ed eterni che sfidano il tempo. Un po’ come una lettera, che anche se ingiallisce, rimane.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli