RICONOSCIMENTO NAZIONALE

Barberino Tavarnelle è “Città che legge”

L’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi: “Sono felice che sia stato riconosciuto a livello nazionale l’amore della nostra comunità per la lettura”.

Barberino Tavarnelle è “Città che legge”
Val d'Elsa, 17 Luglio 2020 ore 16:32

Barberino Tavarnelle legge, legge in solitaria, legge per e con gli altri, legge ad alta voce per i più piccoli. Legge per ricordare e valorizzare memoria, storia, identità, tradizioni trasferendo il proprio amore per i libri dalla dimensione intima e personale a quella collettiva. Barberino Tavarnelle è un’intera comunità che legge. Il Centro per il libro e la lettura, Istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, ha proclamato il Comune di Barberino Tavarnelle “Città che legge”, una qualifica prestigiosa che premia l’impegno dell’amministrazione nel mondo della lettura ed in particolare nell’organizzazione di eventi, attività e progetti volti alla promozione e alla diffusione della cultura del libro. Il Comune è stato insignito del titolo nazionale perché riconosce e sostiene la crescita socio-culturale della propria comunità attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

“Crediamo che la cultura del libro abbia ha un alto valore sociale – dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi – per questo ci impegniamo costantemente a promuovere la diffusione della lettura a partire dall’età dell’infanzia, sosteniamo la cultura del libro e della cultura italiana attraverso una molteplicità di spazi e occasioni coltivate da una realtà in cui è fortemente radicato l’amore per la parola scritta. In un Comune, che conta circa 12mila abitanti, sono attive due biblioteche ampie e attrezzate, con un patrimonio complessivo pari a circa 40mila volumi, sale lettura e scaffali per i più piccoli, tre circoli di lettura e un nutrito gruppo di volontarie e volontari che leggono ad alta voce per i bambini nei giardini, nelle biblioteche, nei parchi nell’ambito del progetto nazionale Nati per Leggere”. Tanti i servizi attivati a favore della lettura fra cui quello, in tempo di Covid, del prestito a domicilio che ha previsto la consegna da parte del personale del Comune di testi richiesti dai cittadini e consegnati direttamente a casa. “L’obiettivo per i prossimi mesi – conclude l’assessore Trentanovi – è la valorizzazione delle due biblioteche comunali e continuare ad organizzare iniziative e campagne di sensibilizzazione volte ad avvicinare le famiglie e soprattutto i più giovani alla lettura”.

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