Il titolo di capitale italiana della cultura 2028 non andrà in Toscana. La giuria ha scelto Ancona, premiando il suo dossier rispetto a quello delle città toscane di Colle di Val d’Elsa e Massa, oltre alla ligure Sarzana. La cerimonia di proclamazione si è svolta questa mattina presso il Ministero della Cultura. Qui, il presidente della giuria, Davide Maria Desario, ha consegnato al Ministro Giuli la busta con il nome della città vincitrice. Dopo aver esposto le motivazioni che hanno portato a questa decisione unanime, il Ministro ha ufficializzato Ancona come la nuova capitale culturale.
La scelta ha suscitato delusione tra le due città toscane, che erano riuscite ad arrivare fino alla fase finale, superando una selezione che partiva da 23 candidature iniziali e che si era ristretta a sole 10 finaliste. Oltre a Colle di Val d’Elsa e Massa, erano in corsa anche Anagni, Catania, Tarquinia, Forlì, Gravina in Puglia, Mirabella Eclano e Tarquinia. Tra le esclusioni sorprendentemente anticipate, vi è stata anche quella di Fiesole. Desario ha sottolineato che, nonostante il risultato, ogni progetto presentato rappresenta un successo e ha auspicato che le idee di chi non ha vinto non vengano disperse.