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GUARDIA DI FINANZA

Vendevano capi griffati, ma erano tutti contraffati. Sequestrati anche molti dispositivi medici

L'operazione delle Fiamme gialle si è tenuta tra Poggibonsi e Colle di Val d'Elsa.

Vendevano capi griffati, ma erano tutti contraffati. Sequestrati anche molti dispositivi medici
Cronaca 16 Febbraio 2021 ore 12:11

I Finanzieri del Comando Provinciale di Siena, sulla scorta delle indicazioni ministeriali ricevute, proseguono con i controlli allo scopo di prevenire qualsiasi comportamento che astrattamente possa rivelarsi non conforme alle misure di contenimento del contagio previste, nei confronti tanto delle attività commerciali, quanto delle persone fisiche.
In tale contesto, l’attività svolta dalle Fiamme Gialle, inserita nel più ampio dispositivo di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, ha portato all’esecuzione, pochi giorni fa, di un intervento di una pattuglia automontata del “117” presso un mercato rionale della Valdelsa laddove alcuni cittadini si erano lamentati per la presenza di una bancarella su cui era esposto materiale verosimilmente contraffatto (risultato consistente in decine di capi di abbigliamento riproducenti il marchio di note griffe di moda). L’intervento operato ha consentito di acclarare la veridicità della segnalazione e di procedere al sequestro amministrativo di quanto illecitamente posto in vendita.

Parallelamente altra pattuglia rinveniva, questa volta all’interno di un esercizio commerciale sempre della Valdelsa, la messa in commercio di dispositivi medici (termometri a infrarossi, saturimetri, sfigmomanometri, misuratori di pressione sanguigna ecc.) non conformi alle direttive comunitarie. Nella circostanza i militari hanno proceduto al loro sequestro amministrativo segnalando il rappresentante legale della società alla competente Autorità Prefettizia per la definizione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste. Tutto è successo tra Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa.

La contraffazione costituisce un pericolo per l’economia, poiché altera il normale funzionamento del mercato attraverso la concorrenza sleale, determinando gravi danni alle imprese già particolarmente provate dall’emergenza pandemica in atto. Peraltro chi compra merce contraffatta mette a rischio la propria salute e in tale contesto il Corpo opera ogni giorno, anche grazie al servizio di pubblica utilità “117”, per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini.

L’attività di prevenzione e repressione attuata dalle Fiamme Gialle senesi, coerentemente alle linee d’indirizzo impartite dall’Autorità di Vertice, conferma ancora una volta il costante presidio attuato dal Corpo sul territorio di competenza a tutela della legalità e a salvaguardia della collettività.