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«Un’ottima annata per la Vernaccia»

Iniziata la vendemmia sulle colline di San Gimignano. E' ottimista il presidente del «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano» Irina Strozzi Guicciardini

«Un’ottima annata per la Vernaccia»
Siena, 14 Settembre 2019 ore 09:03

È iniziata la vendemmia 2019 della Vernaccia di San Gimignano e degli altri vitigni presenti nelle colline sangimignanesi. Quest'anno la vendemmia si preannuncia sotto i migliori auspici: la quantità di uva presente nelle vigne del territorio, infatti, è nella media, di poco maggiore rispetto al 2018, e si stima un aumento della produzione di vino superiore di circa il 5%, in confronto all'anno passato.

L'andamento climatico

Per provare a preannunciare come sarà la vendemmia è importante conoscere l'andamento climatico dei mesi precedenti. Ed è quello che hanno fatto dal «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano»: «È stata un'annata nella norma, caratterizzata da un inverno asciutto e da una tarda primavera molto piovosa. La fase vegetativa è iniziata in anticipo grazie alle alte temperature di inizio primavera, ma è stata rallentata dal clima decisamente fresco del mese di maggio. Questo andamento ha portato le uve a maturare con circa una settimana di ritardo rispetto al 2018. Andando nel dettaglio, l'inverno 2018-2019 è stato caratterizzato da temperature abbastanza basse, pur se nella media, e dalla scarsità di piogge, più frequenti nel mese di gennaio, quando si sono avute anche alcune nevicate. Il mese di marzo si è presentato con temperature piuttosto elevate e poche piogge, tanto che la cacciata dei germogli nelle vigne è iniziata in anticipo, verso la fine del mese. Ma già nel mese di aprile l'anticipo vegetativo riceve il primo rallentamento dovuto a un clima piuttosto fresco: nella prima decade si sono registrate ben due notti a soli 2°. Maggio ha messo fine al lungo periodo di siccità: il mese è iniziato con molte piogge, che hanno riequilibrato le risorse idriche dei terreni, e con temperature basse, ben al di sotto della media. Questa situazione ha portato a un blocco vegetativo che ha rallentato lo sviluppo delle viti iniziato in anticipo, portandolo prima nella media e poi in leggero ritardo, tanto che la fioritura è iniziata solo i primi giorni di giugno ed è durata circa una settimana. Grazie al tempo stabile, all'assenza di piogge e alle temperature piuttosto elevate, l'allegagione si è svolta molto bene nella seconda metà di giugno. Il mese di luglio è stato caratterizzato da un clima molto caldo, frequentemente interrotto da fenomeni temporaleschi che riportavano le temperature nella norma, in particolare i due temporali del 13 e del 17 luglio che hanno fatto scendere il termometro di ben 8°. Da quel momento il mese è proseguito con temperature nella media, buona ventilazione e accentuata escursione termica tra giorno e notte, condizioni ottime per la maturazione delle uve. Intensi temporali e repentini abbassamenti di temperature si sono registrati anche nell'ultimo fine settimana del mese, con lievi episodi di grandine localizzati nella parte nord del territorio, ma senza grosse conseguenze. Già a fine di luglio si è registrato un ritardo di maturazione di circa una settimana rispetto al 2018. Agosto è stato caratterizzato da temperature nella media per i primi dieci giorni che, poi, sono salite con punte fino a 37°, e con una umidità relativa media compresa tra il 70 e l’80%: il caldo afoso. L'ultima settimana del mese, il clima si è molto rinfrescato grazie ai frequenti temporali. L'escursione termica si è accentuata a tutto vantaggio delle uve quasi al termine della maturazione. Questo settembre è iniziato con lo stesso clima degli ultimi giorni di agosto».

Presidente ottimista

Per lei è la prima vendemmia da presidente del «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano» e Irina Strozzi Guicciardini (nella foto qui a sinistra) è ottimista: «Le aspettative sono tante: la vendemmia 2019 si preannuncia molto buona sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, fattori determinanti per mantenere l'equilibrio di mercato, che è stato stabile per la Vernaccia di San Gimignano nel corso degli ultimi mesi, mentre le altre denominazioni hanno subito flessioni più o meno significative. È la mia prima vendemmia da presidente del ''Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano'', sarebbe per me davvero bellissimo se potessimo registrarla come ottima: le premesse ci sono, stiamo iniziando la raccolta delle uve, poi ci attendono i mesi di lavoro in cantina. A febbraio, in occasione dell'Anteprima della Vernaccia 2020, scopriremo se le attese per l'annata saranno state mantenute: io sono ottimista».