Lo studio da San Gimignano

Una cura per il Covid? Landi: «Inizio dei test clinici fra pochi mesi»

Allo studio di Tls anche lo sviluppo di un test diagnostico con analisi di un campione di saliva: collaborazione con «Diesse».

Una cura per il Covid? Landi: «Inizio dei test clinici fra pochi mesi»
Siena, 05 Settembre 2020 ore 13:24

E’ sempre più importante avere una diagnosi precoce ed affidabile delle persone affette dal Covid-19, in modo da limitare il contagio e la diffusione del virus. E «Toscana Life Sciences», la fondazione no profit presieduta dal sangimignanese Fabrizio Landi, si sta muovendo in questo senso. E’ stata annunciata, infatti, una alleanza strategica, insieme con «Diesse Diagnostica», per lo sviluppo di un nuovo test che si baserà sull’analisi di un campione di saliva, per la ricerca dell’antigene SARS-CoV-2, riducendo, quindi, il rischio di falsi negativi, grazie a un kit improntato sulla flessibilità e sulla semplicità di esecuzione, oltre che su una completa tracciabilità dei risultati.

Questo test diagnostico è la naturale evoluzione dell’attività di ricerca sugli anticorpi monoclonali umani svolta, negli ultimi 5 mesi, dal Laboratorio per gli anticorpi monoclonali, il «Monoclonal Antibody Discovery Lab» (Mad Lab) della Fondazione Tls, coordinato dal dottor Rino Rappuoli. «Gli anticorpi monoclonali umani stanno dando risultati promettenti come possibile cura per SARS-CoV-2, ma hanno un ruolo fondamentale anche nella diagnostica — ha affermato Andrea Paolini, Direttore generale di Tls –. Accogliamo, dunque, con grande favore l’accordo con ”Diesse” per lo sviluppo di un kit diagnostico innovativo poiché valorizza il lavoro svolto in questi mesi dal nostro gruppo di ricerca, offrendo possibili risposte all’emergenza sanitaria e, non meno importante, riconoscendo e consolidando il ruolo strategico di ‘‘Tls’’ come aggregatore di sistema e facilitatore di trasferimento tecnologico».

E, mentre, lunedì scorso, è partita la sperimentazione del vaccino italiano presso l’ospedale Spallanzani di Roma, proseguono le attività del «Mad Lab» di Tls sugli anticorpi monoclonali: sono stati selezionati 3 anticorpi, a partire da più di 4.000 candidati, ottenuti dal sangue di pazienti convalescenti o guariti dal Covid-19, ricevuto grazie alla collaborazione proprio con l’Inmi Spallanzani e con l’azienda ospedaliero-universitaria senese e che, dopo essere stati oggetto di domanda di brevetto, potranno essere prodotti per i test clinici. La sequenza di Dna dei tre anticorpi monoclonali umani selezionati è stata inviata a un partner svizzero per lo sviluppo delle linee cellulari. Quindi, avverrà la produzione e l’infialamento, grazie all’accordo sottoscritto con il Gruppo «Menarini» per l’utilizzo del loro impianto industriale biotech di Pomezia. L’obiettivo è avviare, entro la fine del 2020, i test clinici sull’uomo. «Siamo orgogliosi di questo risultato raggiunto: ringraziamo tutto il team di ricerca che, da marzo, sta lavorando con impegno, dedizione e forte senso di responsabilità – ha commentato Landi, il sangimignanese alla guida di ”Tls” -. Abbiamo scelto di portare avanti i 3 anticorpi monoclonali più promettenti per verificare il migliore nella produzione su scala industriale. Con questo risultato confermiamo le tempistiche di sviluppo che avevamo ipotizzato all’avvio del progetto e prevediamo l’inizio dei test clinici fra circa 5-6 mesi».

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