Cronaca
Restate a casa

Un altro caso di Covid a Colle. Il sindaco: «Restiamo uniti e non diffondiamo false notizie»

«Tutti devono essere coscienti del fatto che non saranno fatti sconti a chi si muove non rispettando le caratteristiche di urgenza che vengono richieste»

Un altro caso di Covid a Colle. Il sindaco: «Restiamo uniti e non diffondiamo false notizie»
Cronaca Val d'Elsa, 27 Marzo 2020 ore 13:51

Dopo l’annuncio della chiusura di via Goito a Gracciano, interviene il sindaco Alessandro Donati per comunicare un altro caso di positività al Covid. Al momento sono 10 i casi accertati.

«Stiamo intensificando i controlli - ha detto Donati - Tutti devono essere coscienti del fatto che non saranno fatti sconti a chi si muove non rispettando le caratteristiche di urgenza che vengono richieste».

Poi un appello a non diffondere false notizie, ma pensare di fare comunità in questo momento difficile.

«Approfitto di questo post - ha ancora scritto Donati sulla pagina Facebook del Comune - anche per inviare un grandissimo “in bocca al lupo” a tutta la famiglia Capocasa affinché questo periodo di quarantena passi veloce e possano riaprire presto la loro attività che manca a tutti noi.  In particolare vogliamo esprimere la vicinanza di tutta la città di Colle a Luciano che in terapia intensiva sta lottando per sconfiggere il coronavirus.

Voglio anche stigmatizzare l’atteggiamento tenuto da alcuni, che nella giornata di ieri hanno contribuito a mettere in giro ed amplificare voci incontrollate e false sulla sua sorte.

Bisogna sapere che queste “dicerie” hanno ferito oltremodo la famiglia Capocasa, già provata da una circostanza di cui sono vittime incolpevoli.  Mi chiedo come la voglia morbosa e ossessiva di pettegolezzo possa superare qualsiasi forma di rispetto e di compassione umana per coloro che stanno già soffrendo e aspettando con ansia le notizie sulla salute dei propri cari.

La cosa più stupefacente è che questa chiacchiera maligna non ha solo accerchiato la famiglia Capocasa ma è arrivata, in maniera insolente, anche a diretto contatto con essa con una connotazione di stalking vero e proprio, apportando dolore al dolore».

«Ora basta»

«E’ arrivato il momento di finirla anche con questo tipo di atteggiamento, che sarà perseguito nelle sedi proprie ogni qualvolta ce ne sia la segnalazione e il modo di verificarlo. In questo particolare frangente chiedo a tutti, colligiane e colligiani, di moltiplicare lo sforzo di  collaborazione nel rispettare, proteggere ed aiutare le persone e la famiglie colpite e non nel dare energia alla “macchina del fango” e delle fake news».