Truffa olio lubrificante scoperta dalla Finanza

Il gestore cedeva “in nero” gli oli di noti brand.

Truffa olio lubrificante scoperta dalla Finanza
Cronaca Siena, 25 Luglio 2019 ore 08:47

Truffa olio lubrificante. Nell’ambito dell’azione di intensificazione dei controlli presso gli impianti di distribuzione stradale sulla regolare erogazione di carburanti, i finanzieri del Comando Provinciale di Siena hanno effettuato un accesso presso un distributore della Valdichiana al fine di verificare che le quantità di carburante risultanti dal contalitri corrispondessero ad altrettante quantità effettivamente erogate.

Truffa olio lubrificante, le attività di controllo prezzi

L’attività di controllo, oltre ad aver riguardato il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore, ha comportato l’approfondito riscontro tra le giacenze di carburanti e oli minerali materialmente rilevate con quelle contabili, come desunte dal registro di carico e scarico. Detta attività ha consentito ai finanzieri di rilevare talune incongruenze. Infatti, a seguito della minuziosa attività di inventario delle giacenze effettuata sul posto dalle Fiamme Gialle, è stato accertato come l’olio lubrificante posto in vendita tra gli scaffali del distributore e presente in magazzino fosse, in realtà, in misura considerevolmente inferiore rispetto a quanto risultante dal suddetto registro. Immediata, da parte dei finanzieri, la verbalizzazione in capo al responsabile di tutte le violazioni riscontrate.

Vendeva gli oli a nero

I militari hanno ricostruito il modus-operandi truffaldino del gestore che, per massimizzare i propri ricavi, cedeva “in nero” gli oli lubrificanti di noti brand del settore, regolarmente caricati sul registro, compensando le differenze contabili attraverso prodotti di bassa qualità acquistati a prezzi decisamente competitivi sul mercato parallelo e in evasione d’imposta: in tal modo le giacenze contabili risultavano costanti e un sommario controllo non avrebbe consentito di rilevare irregolarità.

Uno dei settori prioritari per il Corpo

Il comparto delle accise – le imposte sui prodotti energetici e sui prodotti alcoolici – costituisce uno dei settori istituzionali prioritari per il Corpo a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali. La Guardia di Finanza, quale organo di polizia economico–finanziaria, opera costantemente al fine di garantire il recupero delle imposte sottratte a tassazione e per tutelare le imprese che operano nel pieno rispetto della legalità.

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