CASTELFIORENTINO

Teatro all’aperto abbinato alla cena? Sono “Assaggi d’autore”

Venerdì 10 luglio nell’area di sosta sulla Via Francigena (Pieve di Coiano, dalle ore 20.00), sequenza di azioni teatrali al chiaro di luna con gli attori del Gat. La formula? Ogni spettacolo, una pietanza.

Teatro all’aperto abbinato alla cena? Sono “Assaggi d’autore”
Val d'Elsa, 08 Luglio 2020 ore 12:02

Teatro all’aperto abbinato alla cena, con la formula “uno spettacolo, una pietanza”. E’ questa l’idea originale di “Assaggi d’autore”, iniziativa promossa dall’associazione culturale teatrale GAT di Castelnuovo d’Elsa, in programma venerdì 10 luglio (dalle ore 20.00 in poi) nell’area di sosta sulla Via Francigena (Pieve di Coiano).

La serata, che gode del patrocinio del Comune di Castelfiorentino, contempla una sequenza di performances teatrali al chiaro di luna riservate a 30 persone per volta, le quali potranno assistere agli spettacoli assaporando contemporaneamente del buon cibo, compreso nel prezzo del biglietto (13 euro).

“Il Teatro assieme alla natura, al cibo e alla storia. E’ questo il mix vincente di Assaggi d’autore – spiega Nicola Pannocchi, regista – un po’ come quando nei paesi, durante la veglia, qualcuno raccontava una storia, magari bevendosi un po’ di vino, e gli altri lo ascoltavano senza batter ciglio. Questa è la capacità del teatro, far riflettere, creare emozioni e socializzare. Per questo percorso ho scelto tre temi, rappresentanti rispettivamente nelle tre stazioni: l’individuo con “La rabbia” e “Gismondo”, la discriminazione e la violenza con il “Lupo di Gubbio e “Giuseppina”, e infine la poesia e l’amore con “Folle d’amore”, dedicato ad Alda Merini”

Allo scopo di favorire un’ampia partecipazione ma nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale, sono previsti quattro ingressi, uno ogni mezz’ora (ultimo ingresso ore 21.30).

La prima azione teatrale in programma (prologo di apertura) è “La Rabbia”, con Rachele Pannocchi. Un sentimento purtroppo diffuso, che ci avvicina e ci allontana, imperversando nella nostra vita quotidiana al punto da legittimare la domanda: “Ma cosa merita veramente la nostra rabbia?”. A seguire, “Gismondo” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, vicenda a tinte introspettive in cui il personaggio principale (“Mario”) dialoga con un porcellino chiuso in una gabbia (con Alessio Burchi e Spyderpork, regia di Nicola Pannocchi). L’attrice Francesca Giannì sarà invece protagonista in “Giuseppina”, performance dedicata a Giuseppina Fiore, una delle madri di plaza de Mayo che subirono la tragedia dei desaparecidos in Argentina, sotto la dittatura di Videla. Una vicenda che ruota intorno alla scomparsa di suo figlio Vincenzo, un ragazzo del sud Italia immigrato in Argentina con la sua famiglia.

Dopo il riso estivo e gli affettati, del buon cocomero accompagnerà invece il “Cantico delle creature” e del “Lupo di Gubbio” di San Francesco d’Assisi (regia di Nicola Pannocchi), che ha come tema dominante lo sfruttamento della natura ad opera dell’uomo. Un inno alla semplicità e alla sobrietà, in un’epoca che vede l’ambiente al centro di una rinnovata consapevolezza. Finale con “Folle di amore”, omaggio ad Alda Merini, con Enrica Fioravanti

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