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Certaldo

Tanti i dubbi per il bando ex torre Rivellino, esercenti sfiduciati

Il nuovo bando presentato dall’Amministrazione comunale di Certaldo in merito all’ex torre del Rivellino ha generato un vero e proprio dibattito

Tanti i dubbi per il bando ex torre Rivellino, esercenti sfiduciati
Cronaca Chianti fiorentino, 06 Giugno 2021 ore 10:00

Il nuovo bando presentato dall’Amministrazione comunale di Certaldo in merito all’ex torre del Rivellino ha generato un vero e proprio dibattito fra le attività del borgo alto.

La possibilità di poter vendere prodotti confezionati, oltre al ramo artigianale che è rimasto immutato, ha scatenato più di una perplessità all’interno dei titolari delle attività.

Il messaggio, che è già arrivato sul tavolo dell’Amministrazione comunale di Certaldo, è molto chiaro e diretto: di fronte a un borgo dove vi sono molte attività per poter mangiare e bere, vi era il bisogno di aggiungere la possibilità a un altro soggetto di incrementare questa presenza.

E’ questo il grande dilemma e interrogativo che è arrivato diretto sul tavolo dell’Amministrazione, prima con una richiesta formale di incontro e successivamente invece in uno scambio di battute che è avvenuto nei giorni scorsi, sempre nel borgo alto, dove il sindaco, Giacomo Cucini, ha incontrato le attività della parte alta, come annunciato recentemente.

L’intento di questo incontro riguardava un ragionamento più ampio sul borgo alto, in vista dell’estate e della stagione turistica, cominciata nelle settimane scorse, con la riapertura dei musei e della presenza di nutriti gruppo di cittadini, in visita al paese di Giovanni Boccaccio.

In questo incontro è stato affrontato anche questo tema legato all’immobile di proprietà comunale all’ex torre delRivellino, dove gli esercenti, che già si sono ritrovati in rete, per parlare degli argomenti del borgo alto, hanno spiegato al primo cittadino tutti i loro dubbi e perplessità in merito a quanto sta accadendo.

Il sindaco Cucini nei giorni scorsi aveva garantito una risposta agli esercenti di Certaldo alto, chiedendo tempo, complice l’imminente apertura dell’hub vaccinale al centro polivalente, adiacente la piscina comunale «Fiammetta».

«Abbiamo fatto le nostre valutazioni e siamo consapevoli che tale bando non va a calpestare le attività già presenti nel borgo alto. Si potrà semplicemente vendere prodotti confezionati, quini non ci saranno panini o pizze, per fare esempi concreti». Questa è stata la risposta di Cucini, la quale non ha convinto appieno gli esercenti del borgo alto.

Adesso cresce semplicemente l’attesa se, dopo il primo bando, destinato inizialmente al solo artigianato artistico ed andato deserto, vedrà la partecipazione di qualcuno interessato.

Sarà questo un crocevia importante per capire se le valutazioni promosse dall’Amministrazione comunale troveranno effettive risposte concrete nel mondo imprenditoriale.

Intanto nel borgo alto le attività sono ripartite a pieno regime e vi sono esempi, come il ristorante dell’hotel «Il Castello» in cerca di personale per rispondere alla stagione estiva.

Uno dei primi ed incoraggianti segnali di ripartenza del borgo alto in vista di importanti cambiamenti, come quelli legati alla viabilità che troveranno preso concreta attuazione.