Tagliati i grandi alberi a Staggia. La protesta di alcuni residenti

Italia esiste una legge, conosciuta come “Un albero per ogni nato”, che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambino nato.

Val d'Elsa, 26 Luglio 2020 ore 12:00

Sono stati recentemente abbattuti i “grandi alberi” presenti lungo la strada che da Poggibonsi arriva a Staggia. Come nella migliore delle tradizioni nel momento in cui il verde urbano viene toccato, ciò suscita il commento dei cittadini e dei residenti. In sostanza azioni di questo tipo danno la possibilità di pronunciarsi sulla scelta fatta a coloro che, in un modo nell’altro, per abitudine o per ricordi, si erano affezionati a quell’albero, a quel cespuglio o a quel determinato giardino. Nel caso di Staggia c’è stata una divisione netta tra chi sostiene che «le radici stavano distruggendo l’asfalto», ma anche chi ritrova nel gesto un’azione ingiustificata «prima che finisca il mandato, il sindaco vuole desertificare Poggibonsi». 

I più ragionevoli fanno presente che interventi di questa tipologia non vengono mai fatti casualmente, anche perché sono azioni che rientrano nella disciplina e nella normativa nazionale, ma soprattutto sotto l’attento controllo da parte della forestale. Non è possibile, quindi, tagliare alberi a proprio piacimento, ma deve esserci sempre una specifica giustificazione per l’abbattimento. Nella maggior parte dei casi avviene che «questi interventi non vengono fatti a caso – afferma un residente di Staggia – e dietro ci sono autorizzazioni di autorità competenti con motivazioni ben circostanziate e tecnicamente supportate».
C’è chi però dalle panchine di via XXV Maggio a Staggia tuona affermando che «non è sempre vero che vengono portate delle motivazioni specifiche. Questo lo dico perché ci sono alcuni casi nei quali non è stata fatto. Ci sono dei precedenti, basta pensare ai cedri della Stazione. In quell’occasione non c’è stata alcuna motivazione né circostanziata né tecnicamente supportata, quindi meglio dubitare».

Al di là di questi aspetti giustamente non di poco conto, il taglio è avvenuto. Quindi ormai gli alberi non ci sono più, ma spesso viene dimenticato che dal 1992 in Italia esiste una legge, conosciuta come “Un albero per ogni nato”, per la precisione è la L. n.113/1992, che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti – quindi anche Poggibonsi – a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio.

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