SAN GIMIGNANO

Studi per il farmaco anti-Covid entro il 2020, grazie al supporto di un sangimignanese

«AchilleS Vaccines» ha siglato un accordo con «Tls»per finanziare  e gestire lo sviluppo industriale del prodotto «MAbCo19».

Studi per il farmaco anti-Covid entro il 2020, grazie al supporto di un sangimignanese
Val d'Elsa, 05 Ottobre 2020 ore 14:05

«AchilleS Vaccines» e la Fondazione «Toscana Life Sciences», Tls, la fondazione guidata dal sangimignanese Fabrizio Landi, hanno siglato un «joint venture agreement» per finanziare e gestire lo sviluppo industriale del prodotto «MAbCo19», frutto della ricerca sugli anticorpi monoclonali umani come soluzione terapeutica al Sars-CoV-2. Con questo l’accordo, AchilleS Vaccines svolge il ruolo di coordinatore dei partner tecnici e industriali (tra cui «Menarini Biotech Srl» e l’istituto biochimico italiano «Giovanni Lorenzini Spa») per garantire un rapido sviluppo farmaceutico e la produzione del primo lotto clinico del farmaco, citato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza.

 

Inoltre, sempre nell’ambito dell’accordo, «AchilleS Vaccines» sta svolgendo un’intensa attività di «project management» clinico e regolatorio per assicurare il rapido avvio della fase di sperimentazione clinica e, al tempo stesso, poter predisporre un piano di produzione su larga scala, successivo al completamento della fase sperimentale. Si realizza, così, una filiera tutta italiana nella risposta al Coronavirus Sars-CoV-2 che, partendo dal laboratorio di ricerca e di sviluppo, passa attraverso gli studi clinici per approdare alla produzione. E si basa su un consolidato modello di partnership tra pubblico e privato. «Con MabCo19, ”AchilleS” ha validato il modello di business che intende replicare in tutti gli altri progetti di interesse per la salute pubblica in cui è coinvolta.

Questo modello – ha affermato Riccardo Baccheschi, Ceo di ”AchilleS Vaccines” – è noto come ‘‘dynamic development networking’’, una formula che permette a tutte le parti coinvolte di ottenere la massima sostenibilità nei progetti». Il valore dell’accordo è duplice se si considera che «AchilleS» è una start up, incubata dal 2018 presso Tls, ed è parte di quell’ecosistema dell’innovazione che la Fondazione ha contribuito a creare ed a valorizzare fin dalla sua nascita, nel 2005.

«Un ruolo strategico quello di ”AchilleS” che – ha dichiarato Andrea Paolini, direttore generale di Fondazione ”Tls” – si inserisce in un momento decisivo come quello che segue la fase di selezione e test degli anticorpi monoclonali in laboratorio con l’intento di rendere la cura disponibile per gli studi clinici e, successivamente, per la popolazione». «AchilleS Vaccines», dunque, supporta, anche finanziariamente, lo sviluppo industriale del prodotto «MAbCo19» realizzato nei laboratori di ricerca di Fondazione «Tls» e contribuisce, grazie alle competenze dei suoi tecnici, alla strategia di sviluppo della terapia. «AchilleS Vaccines» è, inoltre, coinvolta come advisor nelle interlocuzioni avviate da Tls con le istituzioni nazionali per la messa a disposizione dell’anticorpo nell’ambito degli investimenti nazionali per fronteggiare la pandemia.

 La start-up italiana incubata presso «Toscana Life Sciences», «AchilleS Vaccines» ha ricevuto, a giugno 2020, un cospicuo finanziamento da parte del fondo europeo «Eu Malaria Fund», per ben tre progetti di ricerca sulla malaria e sulle altre malattie infettive, e per il progetto «MabCo19», relativo al Covid-19, grazie anche ad un importante investimento che ha coinvolto anche la fondazione «Monte dei Paschi di Siena»: in particolare, sono oltre 5 i milioni di euro che «AchilleS» ha messo a disposizione del progetto MAbCo19 per lo sviluppo di una cura, dei 46 milioni di euro complessivi (su 5 anni) ricevuti dal «Eu Malaria Fund».

Ma a che punto si trova lo stato di avanzamento del progetto di ricerca «MabCo 19»?

Il progetto di ricerca MabCo19 è condotto dal laboratorio di scoperta degli anticorpi monoclonali, il Monoclonal Antibody Discovery (Mad) Lab, coordinato dal dottor Rino Rappuoli presso la fondazione «Toscana Life Sciences» e ha da poco completato la fase di «discovery», di scoperta, con la selezione di 3 anticorpi monoclonali umani capaci di neutralizzare, in vitro, il Coronavirus Sars-CoV-2. L’approccio su cui si basa questa ricerca è quello dell’individuazione e della selezione di anticorpi monoclonali umani a partire dal sangue dei pazienti convalescenti o guariti dal Covid-19. I campioni di sangue sono stati forniti, sulla base di specifici accordi di collaborazione, dall’istituto nazionale per le malattie infettive «Lazzaro Spallanzani» e dall’Azienda ospedaliero-universitaria senese, Le Scotte. La sicurezza e l’efficacia degli anticorpi monoclonali, candidati al farmaco, saranno valutate attraverso gli studi clinici, con ipotesi di avvio di questi studi entro la fine del 2020.

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