Il caso complesso

Sono anche di Colle Val d’Elsa e Poggibonsi alcuni dei kosovari che non hanno fatto il tampone al rientro in Italia

Grosse polemiche nel senese per un gruppo di 23 kosovari, alcuni residenti a Colle Val d'Elsa e Poggibonsi, che rientrati in Italia non si sono messi in isolamento domiciliare: le autorità stanno cercando di rintracciarli.

Sono anche di Colle Val d’Elsa e Poggibonsi alcuni dei kosovari che non hanno fatto il tampone al rientro in Italia
Val d'Elsa, 30 Agosto 2020 ore 11:34

La notizia diffusa nelle ultime ore dal Comune di Siena con numerosi controlli sul territorio di Polizia Municipale ed Asl Toscana Sud Est: il 23 agosto 23 kosovari sono rientrati da Romania e Bulgaria ed ancora non risulta che si siano messi in isolamento volontario. Alcuni di loro sono residenti a Colle Val d’Elsa e Poggibonsi.

Senza isolamento volontario di rientro da paesi extra Schengen anche a Colle Val d’Elsa e Poggibonsi

Una situazione in continuo divenire ma che preoccupa le autorità preposte. Il 23 agosto sono rientrati a Siena 23 cittadini kosovari che arrivavano da Romania e Bulgaria a bordo di pullman. Essendo in arrivo da paesi extra Schengen, una volta arrivati nel capoluogo sono stati immediatamente identificati dalla Polizia ma, da allora, nel portale dell’Asl non c’è traccia di nessuno di loro per l’apertura del procedimento di isolamento volontario.

Una volta rientrati in Italia da questi paesi, infatti, oltre ad essere sottoposti al tampone si deve rimanere in isolamento perché ritenuti in arrivo da nazioni ad alto rischio di infezione da coronavirus.Di questi 23, dieci sono residenti a Siena città mentre gli altri fra Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, Sovicille, Montalcino, Monteroni d’Arbia, Murlo e Buonconvento e nessuno si è nemmeno sottoposto a test o tampone.

Alcuni di questi cittadini “fantasma” sono stati rintracciati: in parte i senesi si sono già messi a disposizione, tutti trovati quelli residenti a Colle Val d’Elsa mentre non c’è traccia di quelli residenti a Poggibonsi.

Ed ovviamente infuriano le polemiche nei confronti dell’Asl Toscana Sud Est che chiede la necessità di installare una postazione di “Drive through” per il tampone istantaneo al capolinea dell’arrivo dei pullman visto che i rientri, specialmente in questi giorni, sono numerosi dai paesi dell’Est.

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