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Sono 130 le sanzioni Covid da marzo 2020, in pista ci sono tutte le forze dell’ordine

Tra persone fisiche e esercizi commerciali, se andiamo a contare i soggetti che hanno avuto maggiori multe, vince la categoria delle persone singole.

Sono 130 le sanzioni Covid da marzo 2020, in pista ci sono tutte le forze dell’ordine
Cronaca Val d'Elsa, 02 Maggio 2021 ore 13:00

Ormai stiamo entrando nel quindicesimo mese di Covid. Una gestazione infinita, un tunnel lunghissimo di cui ancora a malapena si scorge la luce là in fondo. C’è stanchezza. C’è voglia di normalità.  Lo abbiamo visto nelle settimane scorse, soprattutto sotto Pasqua. Il rispetto delle regole Covid è diventato sempre più complicato da tenere. In tutto questo chi ha guardato e guarda cosa succede attorno c’è: Polizia, Carabinieri, Polizia municipale, spesso in modo discreto. 
Siamo andati a cercare proprio i dati della Municipale. Per tutto il periodo Covid, dallo scorso anno di inizio marzo, quando questo incredibile e inaspettato tunnel ha preso il sopravvento sulle nostre vite, la Polizia municipale di Poggibonsi ha fatto 130 multe. Un dato che somma le contravvenzioni elevate alle persone fisiche e agli esercizi commerciali. Motivazioni diverse. Ma uguale violazione delle norme prescritte da un anno nei diversi decreti volti a prevenire la diffusione del virus Sars Cov 2, ormai chiamato da tutti confidenzialmente Covid.

Controlli e multe dei vigili sono arrivate in zona rossa, quando il corpo civico è stato “ordinato” dalla Questura a partecipare alle operazioni insieme a Polizia di Stato e Carabinieri. L’ordine pubblico, ricordiamo, è in capo alla Questura. Controlli e servizi non si sono fatti mancare. «Siamo intervenuti nei normali servizi di pattugliamento e quando siamo stati tenuti ad intervenire, come su segnalazione – hanno fatto sapere dalla Municipale – Tutto questo insieme agli interventi programmati a campione o sistematici nelle zone rosse». 

Tra persone fisiche e esercizi commerciali se andiamo a contare i soggetti che hanno avuto maggiori multe vince la categoria delle persone singole. Se il trait d’union è la violazione delle norme previste dai vari decreti per prevenire la diffusione del Covid, qualche differenza tra le multe fatte alle persone singole e agli esercizi commerciali c’è. Per quanto riguarda le persone singole queste hanno preso la multa in caso di mancanza di mascherina o più facilmente in casi di assembramenti, che è la categoria di violazione più frequente. 

Nel caso degli esercizi pubblici sono state contestate aperture non consentite così come irregolarità nelle procedure anticontagio, per esempio la vendita effettuata successivamente allo stop previsto dai vari Dpcm, in sostanza dopo l’orario di chiusura. Parlando di pubblici esercizi la scure è caduta soprattutto sui bar. Nelle ultime settimane sono stati fatti chiudere a Poggibonsi alcuni esercizi di somministrazione che vendevano prodotti dopo le 18. Sanzioni sono state contestate anche da Carabinieri e Polizia. Sotto la lente bar che permettevano ai clienti di rimanere nella struttura per il consumo che, appunto, non è consentito, oppure non controllavano su eventuali assembramenti all’esterno. 

Il costo di un assembramento non è banale. La sanzione amministrativa scatta in questo caso sia in casa che nei luoghi all’aperto o aperti al pubblico. Può andare da 400 a 1.000 euro per ciascuno dei colpevoli. E la posizione si aggrava se il colpevole è senza mascherina o, peggio, se è sottoposto a quaranta o isolamento fiduciario.  Per quanto riguarda invece le imprese sanzione è di 280 euro. E non solo. Gli organi accertatori infatti possono disporre, per flagranza di condotta, fino a 5 giorni di chiusura. A questo si aggiunge la sanzione accessoria, relativamente alle decisioni del Prefetto. Che può andare da 5 a 30 giorni. E per chi può restare aperto si può trasformare in un vero proprio boomerang.