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POGGIBONSI

Smantellato giro di prostituzione a Poggibonsi. Due cinesi gestivano le case chiuse in tutta la Toscana

Le indagini sono scattate quando alcuni abitanti nella zona degli impianti sportivi, in località Bernino, si sono presentati al comando della Polizia Municipale di Poggibonsi lamentando un continuo andirivieni di uomini.

Smantellato giro di prostituzione a Poggibonsi. Due cinesi gestivano le case chiuse in tutta la Toscana
Cronaca Siena, 09 Dicembre 2020 ore 13:03

E’ stato smantellato un grosso giro di prostituzione cinese in Toscana che aveva come base Poggibonsi.

Dopo oltre un anno d’indagini condotte dalla Polizia Municipale di Poggibonsi, sono state eseguite perquisizioni e sequestri, in stretta sinergia con la Polizia di Stato, con l’arresto della donna, L.T. d 37 anni e dell’uomo, Z.Z. 45enne, entrambi cinesi, che gestivano ben sette case di appuntamenti, di cui due nella provincia di Siena. Le misure personali cautelari sono state disposte con ordinanza del Gip di Siena. Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento della permanenza in clandestinità, falso materiale e sostituzione di persona, perpetrati più volte, sono i reati accertati.

L’operazione ha portato anche all’individuazione di alcune prostitute sprovviste di permesso di soggiorno per le quali sono in corso, da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, i procedimenti per le espulsioni dal territorio nazionale.

Le indagini sono scattate quando alcuni abitanti nella zona degli impianti sportivi, in località Bernino, si sono presentati al comando della Polizia Municipale di Poggibonsi lamentando un continuo andirivieni di uomini, di giorno e di notte, i quali, per soddisfare i loro desideri, finivano talvolta anche per suonare i campanelli sbagliati arrecando disturbo e imbarazzo. Accertare che nell’appartamento segnalato si stava svolgendo attività di prostituzione è stato semplice; ben più complesso è stato attribuire a persone in carne ed ossa la responsabilità di quanto stava accadendo.

Contratti di affitto, intestatari di conti correnti e tutto ciò che poteva in teoria condurre a qualcuno contro il quale poter procedere, risultava sempre sotto falso nome o riferito a prestanome non rintracciabili. L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Siena dott.ssa Silvia Benetti e svolta dai responsabili dell’Ufficio Falso documentale e della Polizia Giudiziaria del Comando di Poggibonsi, ha pian piano portato ad individuare chi in effetti curava gli affari ed aveva organizzato l’attività.

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