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CRONACA

Siena, controlli straordinari della Polizia di Stato. Cinturate le vie di comunicazione che immettono alla città

Arrestato un latitante rumeno e denunciato un albanese che nascondeva in auto coltello e manganello.

Siena, controlli straordinari della Polizia di Stato. Cinturate le vie di comunicazione che immettono alla città
Cronaca Siena, 20 Febbraio 2021 ore 15:50

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore Costantino Capuano e finalizzati a monitorare le principali arterie che immettono alla città, mercoledì scorso le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno portato a termine due distinte attività anticrimine.

Tre soggetti a bordo di una Mercedes

Alle 15.00 circa, in questa Strada Massetana, gli Agenti delle Volanti, diretti dal Commissario Fausto Camisa, hanno controllato tre soggetti a bordo di un’autovettura Mercedes. Il conducente è risultato essere un soggetto noto agli Agenti per i suoi precedenti, soprattutto in materia di detenzione di armi improprie. Hanno, pertanto, approfondito il controllo; a conferma del sospetto, nascosti sotto il sedile dell’auto, pronti ad un immediato utilizzo, sono stati rinvenuti un coltello ed uno sfollagente.

Accertata l’illegittimità di tale detenzione, l’uomo, un 30enne albanese dimorante a Siena, è stato deferito alla locale Procura della Repubblica. Il coltello ed il manganello, naturalmente, sono stati tolti dalla sua disponibilità e posti sotto sequestro.

Sempre nella serata di ieri, poi, l’attenzione degli Agenti delle Volanti, nella zona di Monteriggioni, è stata attirata da due individui di nazionalità rumena, a bordo di un’autovettura. Insospettiti, gli Agenti hanno approfondito il controllo. E’ emerso che uno dei due si trovava da un paio di mesi appena in Italia, probabilmente, come poi emerso, per sottrarsi, nel suo paese, ad una condanna per una rapina commessa qualche anno addietro.

Gli Agenti, infatti, hanno verificato ed accertato, anche tramite il competente servizio del Ministero dell’Interno, che a carico del soggetto e soprattutto per quel reato commesso in Romania, era stato recentemente emesso un mandato di cattura europeo, eseguibile nel nostro paese.

Dopo aver effettuato tutti i previsti riscontri e la completa identificazione, l’uomo è stato tratto in arresto ed associato in carcere, in attesa delle procedure per l’estradizione.