Sfregiati con l’acido: coppia minacciata dopo l’arresto dei suoceri

Isabella Concialdi, 45 anni, residente a Certaldo, e Pierino Costantino Comodari, 53 anni, non hanno mai accettato l’unione della loro figlia 21enne con quell’uomo di 27 anni più vecchio.

Sfregiati con l’acido: coppia minacciata dopo l’arresto dei suoceri
Val d'Elsa, 19 Maggio 2019 ore 10:31

E’ successo un anno fa a Certaldo, come riportato dal settimanale CHIANTISETTE.

Faida famigliare Isabella Concialdi, 45 anni, residente a Certaldo, e Pierino Costantino Comodari, 53 anni, non hanno mai accettato l’unione della loro figlia 21enne con quell’uomo di 27 anni più vecchio. Azzurra Moreci e il marito Michael Cariglia sono in una comunità protetta e pensano di rifarsi una vita all’estero.

Sfregiati con l’acido: coppia minacciata

«Avvertimenti» che assomigliano tanto a minacce, anche dopo gli arresti, avvenuti il 7 maggio. Sono arrivate sul telefonino personale dell’avvocato Cristina Bartaloni, che assiste Azzurra Moreci e il marito Michael Cariglia, sfregiato con l’acido dai suoceri Isabella Concialdi, 45 anni, e Pierino Costantino Comodari, 53 anni, che non hanno mai accettato l’unione della loro figlia 21enne con quell’uomo di 27 anni più vecchio. E che ora sono in carcere, lui a Torino, lei a Firenze, con l’accusa di essere i mandanti della doppia spedizione punitiva nei confronti del genero, avvenute il 23 febbraio a San Gimignano e il 19 aprile a Torino. Dovranno rispondere di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, danneggiamenti e lesioni gravi.

Il messaggio all’avvocato

Un messaggio sul cellulare da un numero sconosciuto che «intima» al legale di non difendere i pedofili, come viene definito Cariglia dai suoceri, e che invita la sua cliente Azzurra a fare in modo che sua madre Isa esca dal carcere. Vorrebbero, insomma, che venisse ritirata la denuncia che in qualche ha portato all’arresto dei suoceri, non sapendo, probabilmente, che per un reato del genere non serve denuncia ma la Procura indaga d’ufficio.
Minacce ben più esplicite sono arrivate sul telefono di Azzurra, sempre dallo stesso numero. Insomma, la faida famigliare non si è certo esaurita con i due arresti. Tanto che Azzurra Moreci e Michael Cariglia stanno pensando seriamente di trasferirsi all’estero, visto che la loro fuga da Certaldo a Torino era stata inutile.

L’odio verso il genero

I genitori di Azzurra sono separati da anni, ma hanno una cosa che ancora li unisce: non hanno mai digerito la relazione della figlia con quell’uomo di 48 anni, che risale al 2014. Arrivando al punto di pianificare il disegno criminoso. Lui, che era agli arresti domiciliari a Torino per omicidio, non avrebbe faticato troppo a trovare gli esecutori materiali dell’aggressione. E anche la donna, invece residente a Certaldo, avrebbe approvato il piano.
Il primo tentativo di gettare l’acido muriatico contro il genero, avvenuto a San Gimignano, è fallito. L’aggressione, però, ha spinto Azzurra e Michael a lasciare la Toscana, visto che c’erano stati altri segnali inquietanti, come le scritte «su questa viaggia un pedofilo» incise sull’auto del 48enne.
I due allora si sono trasferiti a Torino, ma sono stati rintracciati ed è partita la seconda spedizione punitiva, che stavolta ha fatto centro, anche se le ferite dell’acido, per fortuna, non sono risultate gravissime, anche se quei segni non andranno più via. «Sei uno schifoso pedofilo, te lo meriti»: queste le parole pronunciate dall’aggressore, che ha anche minacciato la sua giovane compagna.

Le indagini

Immediatamente sono scattate le indagini e non c’è voluto molto per ricostruire un quadro fatto di ingiurie e minacce di morte che hanno preceduto le aggressioni. E, grazie alle intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno acquisito prove dell’incarico conferito dalla madre e dal padre a uno sconosciuto di deturpare con un acido il volto del marito della figlia. Il procedimento penale è stato assunto per competenza dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, dove è avvenuto l’episodio più grave, mentre le indagini proseguono per dare un nome agli autori materiali dell’aggressione, anche se i militari hanno in mano elementi importanti, che potrebbero presto portare a ulteriori arresti. Un aggressore sarebbe un amico di Concialdi, quello che ha agito a San Gimignano è invece un giovane, sui 20 anni.

La coppia

Azzurra Moreci e Michael Cariglia, dopo l’arresto dei genitori della 21enne, non si sono nascosti, anzi. Sono comparsi a più riprese in tv. Ora, però, sono in una comunità protetta della Valdelsa, al sicuro, in attesa di potersi rifare una vita, probabilmente all’estero.
Quanto accaduto ha rafforzato ancor di più la loro unione. Hanno solo paura che i genitori di Azzurra escano dal carcere e che la persecuzione continui. Lei, che ha anche cambiato nome per cercare di tagliare i ponti con il padre violento, vorrebbe solo avere una vita tranquilla, magari avere dei figli.
Michael, invece, sta cercando un lavoro, per tornare alla normalità. Ha raccontato che, non appena quell’uomo si è avvicinato e l’ha chiamato «pedofilo», ha subito capito che «l’aveva mandato mia suocera». Ha sentito la pelle bruciare e, per fortuna, lì vicino c’era una fontanella, che ha evitato danni peggiori. Ha riportato comunque lesioni al mento, al collo e nella parte destra del volto; trenta giorni la prognosi, senza contare i danni permanenti. E’ andata bene, anche perché l’acido non ha raggiunto gli occhi, ma la paura è ancora tanta. Da quattro anni subiscono minacce, ora vorrebbero voltare pagina.

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