Cronaca
impruneta

Scovati rifiuti speciali e abusi edilizi in un terreno sulla Chiantigiana

Sul posto i militari della Stazione Carabinieri forestale di San Casciano in Val di Pesa insieme alla Municipale.

Scovati rifiuti speciali e abusi edilizi in un terreno sulla Chiantigiana
Cronaca Chianti fiorentino, 10 Marzo 2021 ore 10:37

Militari della Stazione Carabinieri forestale di San Casciano in Val di Pesa, con la collaborazione di personale dell'Ufficio Genio Civile della Regione Toscana e personale della Polizia Municipale di Impruneta, a seguito di una segnalazione, hanno effettuato una verifica in un'area adibita a ricovero/deposito di attrezzature edilizie, ubicata lungo la strada provinciale S.P. 3 “Via Chiantigiana per Greve” nel Comune di Impruneta (FI).

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Il controllo finalizzato alla prevenzione del dissesto idrogeologico e sul rispetto delle normative di tipo vincolistico, urbanistico/edilizio ambientale, ha permesso di accertare il deposito/abbandono di un ingente quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi derivati da attività di demolizioni edilizie. I rifiuti erano stati scaricati e distribuiti sul terreno fino ad arrivare nella fascia di rispetto idraulico del torrente Greve. Nel corso del sopralluogo è stata inoltre accertata la presenza di manufatti quali baracche, tettoie e magazzini, adibiti a ricovero di attrezzature per attività edilizia, realizzati in assenza dei dovuti atti autorizzativi di carattere urbanistico ed idraulico.

Gli accertamenti eseguiti, hanno permesso di individuare l’autore degli illeciti che è anche il proprietario del terreno e delle strutture presenti, un pensionato che è stato titolare di impresa edile la cui attività è cessata nel 2010 che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in base al T.U.A. (Testo Unico Ambientale) per deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi ed abusi edilizi in area di rispetto idraulico.
I Carabinieri forestali ribadiscono la pericolosità di manufatti abusivi e di altre tipologie di illeciti lungo gli argini dei corsi d'acqua perché costituenti grave pregiudizio per l’assetto idrogeologico del territorio già fortemente compromesso e fragile. Va interrotta la pericolosa tendenza ad occupare gli spazi prossimi agli alvei, sia a tutela del regolare scorrimento delle acque, sia in funzione preventiva rispetto ai rischi per le persone e le cose che potrebbero derivare da eventuali esondazioni.