IN TRIBUNALE

Scopre il tradimento della compagna. Botte da orbi al rivale in amore

Pena di 3 anni e 3 mesi per un poggibonsese che nel 2017 aggredì l’amante della moglie

Scopre il tradimento della compagna. Botte da orbi  al rivale in amore
Val d'Elsa, 30 Maggio 2020 ore 16:30

Una contesa amorosa sfocia in una violenta aggressione. Il tribunale di Siena ha condannato a 3 anni e 3 mesi un 31enne valdelsano residente a Poggibonsi, F.N, che nel settembre 2017 pestò a sangue un 33enne, procurandogli delle gravissime ferite. Dietro, una storia di corna. Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria dibattimentale i due uomini si sarebbero scontrati a causa di una donna. Lei sposata col 31enne aggressore, avrebbe portato avanti una relazione clandestina con la vittima.

Scoperta la verità, il marito si è fatto trovare sotto casa del rivale in amore e lo ha massacrato di botte. Non prima di aver avuto dal diretto interessato la conferma delle scappatelle. Calci e pugni, in faccia e nella schiena. Il quadro clinico formulato dai medici dell’ospedale è pesante: alcune costole incrinate e i connotati che non sono più gli stessi. Il referto parla di 200 giorni di prognosi per la frattura dell’orbita oculare, tanto da ricorrere ad una ricostruzione maxillo-facciale. La follia dell’aggressore non si ferma qui. Al rivale in amore ha anche mandato una serie di messaggi in cui gli prometteva altre botte. I due si incrociano anche dentro la stazione dei carabinieri, e anche qui scattano ulteriori minacce.

Sono proprio queste a costituire l’aggravante che ha convinto il giudice, il presidente della sezione penale del tribunale senese Luciano Costantini, a emettere il verdetto di condanna, che era stata chiesta anche dal pubblico ministero. L’imputato, su cui pendeva l’accusa di lesioni gravi, ha cercato di giustificarsi spiegando che, in virtù del tradimento subito, era stato in qualche modo provocato e avrebbe dunque agito per legittima difesa. Ma il collegio giudicante non ha creduto alla sua versione dei fatti, reputando l’aggressione dettata da motivi assolutamente futili. La parte offesa, difesa dall’avvocato Manfredi Biotti, ha ottenuto di contro come risarcimento per il danno subito una provvisionale di 15mila euro, oltre al pagamento delle spese processuali, in attesa delle motivazioni che arriveranno entro 15 giorni.

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