GREVE IN CHIANTI

Rsa Botticelli, la Corte di Appello di Firenze reintegra dieci lavoratrici licenziate

La Fp Cgil: “Sentenza importante che ci soddisfa. No alle esternalizzazioni, sì a maggior integrazione sanitaria e maggior presenza del pubblico nel sistema delle Rsa”.

Rsa Botticelli, la Corte di Appello di Firenze reintegra dieci lavoratrici licenziate
Chianti fiorentino, 19 Maggio 2020 ore 10:51

La Corte di Appello di Firenze (Sezione lavoro), in nome del popolo italiano, ha dichiarato illegittimi i licenziamenti e reintegrato dieci lavoratrici della Rsa Botticelli di Strada in Chianti, nel Comune di Greve, licenziate ingiustamente dal Gruppo La Villa nel 2018.

Dopo una lunga vertenza legale è arrivata la sentenza di illegittimità dei licenziamenti ai sensi dell’art. 18 comma 4 della Legge 300/70 (lo Statuto dei Lavoratori di cui ricorre in questi giorni il 50° anniversario), che ha condannato La Villa spa a reintegrare le lavoratrici nel posto di lavoro e al pagamento in loro favore di una indennità risarcitoria.

Nel 2018 La Villa licenziò le lavoratrici della Rsa Botticelli ed esternalizzò il servizio ad una cooperativa che le riassunse con un contratto di lavoro peggiore e retribuzioni inferiori. Una esternalizzazione con licenziamenti “mirati”, fatti da La Villa senza comparare i lavoratori con quelli di altre unità locali del gruppo, che la Corte ha “punito”.

Come Fp Cgil Firenze ci siamo opposti a questa scelta aziendale supportando le lavoratrici nella procedura di licenziamento, che da subito contestammo con tutti gli strumenti a disposizione della trattativa sindacale, ma che la controparte ha pervicacemente rifiutato costringendo le lavoratrici ed il sindacato a spostare la discussione in tribunale dove, con il fondamentale supporto dell’avvocato Andrea Stramaccia, siamo giunti a questa importante sentenza che ci soddisfa.

Il sistema delle Rsa nel territorio della Città metropolitana di Firenze è caratterizzato da appalti a cooperative utili ad abbattere i costi del lavoro da parte dei titolari delle strutture e dell’accreditamento ad esercitare l’attività.

Un settore fondamentale per la salute dei nostri anziani che pensiamo necessiti di maggior integrazione sanitaria, maggior presenza del pubblico anche nella gestione diretta dei servizi e di un riconoscimento per le lavoratrici e i lavoratori del settore a partire dal contratto collettivo nazionale di riferimento per il settore.

L’importante sentenza della Corte di Appello di Firenze, oltre a ripristinare il diritto delle lavoratrici licenziate illegittimamente, conferma il contrasto sindacale della Fp Cgil alle esternalizzazioni a danno dei diritti dei lavoratori.