MONTESPERTOLI

Rifiuti pericolosi e abusi edilizi in mezzo al bosco

In un’area assimilata a bosco era stato eseguito un deposito, nella scarpata a fianco della strada, costituito da rifiuti speciali, in parte pericolosi, quali calcinacci, piastrelle, cemento armato, asfalto, terre e rocce da scavo.

Rifiuti pericolosi e abusi edilizi in mezzo al bosco
Val d'Elsa, 20 Luglio 2020 ore 14:12

Adibito un deposito, nella scarpata a fianco della strada, costituito da rifiuti speciali, in parte pericolosi, quali calcinacci, piastrelle, cemento armato, asfalto, terre e rocce da scavo

Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Tavarnelle Val di Pesa (FI), unitamente al personale della Polizia Municipale Valdelsa Est dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, hanno compiuto degli accertamenti in un’area di campagna nel Comune di Montespertoli.

In un’area assimilata a bosco era stato eseguito un deposito, nella scarpata a fianco della strada, costituito da rifiuti speciali, in parte pericolosi, quali calcinacci, piastrelle, cemento armato, asfalto, terre e rocce da scavo, vari materiali di risulta edile, frammenti di copertura in eternit, pali da vigna in cemento. Detto deposito realizzato verosimilmente nel tempo, era stato parzialmente spianato al livello della strada stessa e sullo stesso era stata costruita una tettoia in legno con copertura impermeabile. L’intero deposito di rifiuti aveva dimensioni di circa ml.12 x ml.18 per un quantitativo stimato di circa 200 metri cubi.
Il deposito di rifiuti e la tettoia sono stati realizzati senza titoli abilitativi, quindi la Polizia Giudiziaria operante provvedeva ad effettuare un sequestro penale preventivo di iniziativa su tutta l’area interessata. Accertamenti eseguiti hanno permesso di individuare l’autore dei reati che è stato denunciato in base al T.U.A. (Testo Unico Ambientale) per aver abbandonato e depositato sul suolo rifiuti speciali pericolosi; per avere con gli stessi rifiuti costruito un piazzale e aver realizzato sopra una tettoia con trasformazione permanente dello stato dei luoghi in assenza di titolo abilitativo e per aver realizzato tali opere su un’area assimilata a bosco e quindi tutelata dal vincolo paesaggistico, senza la necessaria autorizzazione.

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