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L'intervento

Residuo bellico sotto terra, è andata a buon fine la bonifica dell’ordigno

Operazioni ad opera del Reggimento Genio Pontieri di Piacenza con il coordinamento della Prefettura di Siena

Residuo bellico sotto terra, è andata a buon fine la bonifica dell’ordigno
Cronaca Val d'Elsa, 04 Aprile 2021 ore 11:30

È il caso di dirlo, notizia bomba. Nel corso della settimana sono state avviate in via d’urgenza le operazioni di bonifica di un residuato bellico, quindi strade chiuse al transito veicolare e pedonale. La Sp n 69, dal km 3 al km 6, ovvero da località Buonriposo a località Casalchino e la strada comunale di Libbiano sono state chiuse per le operazioni ad opera del Reggimento Genio Pontieri di Piacenza con il coordinamento della Prefettura di Siena. Viene da immaginarsi la classica scena, che è possibile vedere in qualche film, se per bloccare il conto alla rovescia della bomba occorra tagliare il filo blu o il filo rosso. Non si tratta, però, di una storia alla James Bond, ma sono state operazioni di bonifica di un residuato bellico della seconda guerra mondiale. Nell’evento sono state coinvolte alcune aree vicine al sito nel quale è stato fatto brillare l’ordigno, ricadenti nel territorio comunale. Le delicate operazioni per «mettere in sicurezza» il residuato bellico hanno richiesto un’area di sgombero precauzionale di 1200 metri dal punto in cui l’ordigno è stato fatto brillare. Il luogo è stato individuato dal personale dell’Esercito. Il proprietario della dell’area ha, chiaramente, dato la disponibilità del proprio terreno per effettuare la bonifica dell’ordigno. L’area essendo caratterizzata dalla presenza di fondi utilizzati con continuità ad uso agricolo, con la presenza quotidiana di maestranze al lavoro, nonché dalla presenza di immobili destinati ad abitazione ed altri fabbricati con destinazione ad uso agricolo e/o industriale, ha richiesto particolare attenzione ed ulteriori misure di sicurezza. Per questo sono state prese specifiche disposizioni organizzative, da parte del personale tecnico nel corso della riunione effettuata dalla Prefettura di Siena, al fine di effettuare in sicurezza tutte le operazioni di neutralizzazione dell’ordigno in questione. Il lavoro di neutralizzazione dell’ordigno ha richiesto l’adozione di misure preventive di sicurezza, in particolare a tutela della pubblica incolumità all’interno dell’area di sgombero. Nel corso della riunione alla Prefettura di Siena è stato verificato che sussistevano i presupposti per l’adozione di un’ordinanza a carattere contingibile ed urgente al fine di prevenire pericoli e per far svolgere in maniera regolare ed in totale sicurezza i lavori. L’ordinanza, infatti, prevedeva che la popolazione presente nell’area interessata dall’evacuazione doveva lasciare le proprie abitazioni, i luoghi di lavoro e qualsiasi altro locale. Azione, quindi, coordinata ed organizzata in modo meticoloso. È stata addirittura predisposta una ricognizione effettuata dal Comando di Polizia Municipale presso le abitazioni dei residenti presenti all’interno della zona di sicurezza, per verificare se la popolazione residente richiedeva a seguito dell’evacuazione temporanea di un’area di accoglienza e conforto. Ciò non è stato necessario. Le operazioni si sono concluse nel migliore dei modi ed il residuato bellico è stato fatto brillare.

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