Reddito di cittadinanza: solo l’1% ha trovato lavoro, in 100mila neanche presentati

Numeri particolarmente negativi per questo strumento introdotto da pochi mesi: il reddito di cittadinanza fa discutere tutti.

Reddito di cittadinanza: solo l’1% ha trovato lavoro, in 100mila neanche presentati
03 Gennaio 2020 ore 17:57



L’ultima arriva dalla Campania, dove i Finanzieri hanno scoperto che 80 percettori lavoravano in realtà in nero partendo da un indizio clamoroso, il fatto che nella loro zona si fosse registrata un’anomala impennata di vendite di un classico del lusso, lo champagne Dom Perignon… Questo ed altro in quel che si porta con se il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza per 2 milioni e mezzo di italiani

Quest’anno sono stati presentate più di un milione e mezzo di domande per reddito e pensione di cittadinanza, ma tra quelle respinte e quelle decadute, oggi i nuclei familiari beneficiari di una delle due misure di sostegno al reddito si fermano poco sopra il milione, mentre in totale le persone coinvolte sono quasi due milioni e mezzo.

Solo 1500 famiglie prendono più di 1200 euro col reddito di cittadinanza

In media ricevono 484 euro al mese, ma con grandi differenze: ad esempio 200mila nuclei familiari ricevono 200 euro al mese, mentre dall’altra parte ci sono circa 1500 famiglie che prendono più di 1200 euro.

In Campania e Sicilia il 35% dei percettori

I numeri più importanti si registrano in due regioni rispettivamente Campania e Sicilia, che da sole assorbono oltre il 35% dei bonus erogati.

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Ma serve davvero a trovare lavoro ai disoccupati?

Ma per quanti di questi entrare nel percorso tracciato dal reddito di cittadinanza è servito realmente a ottenere una nuova occupazione? Il reddito, va ricordato, è infatti uno strumento pensato per aiutare le persone in difficoltà economica a trovare un lavoro tramite un rafforzamento dei Centri dell’impiego e l’utilizzo dei cosiddetti Navigator.

In 100mila non si sono neppure presentati al colloquio

Ora, i numeri dell’INPS ci dicono che su 2,3 milioni di beneficiari del reddito solo un terzo è considerato in grado di lavorare: 1) parliamo di quasi 800mila persone; 2) solo la metà di loro fino ad ora è stata convocata da un Centro per l’impiego; 3) di questi meno di 30mila (poco più del 1% del totale dei percettori) hanno ottenuto un contratto; 4) per due terzi di loro si tratta di un lavoro a tempo determinato; 5) infine quasi 100mila non si sono presentati all’appuntamento e se salteranno anche il secondo rischiano la sospensione del beneficio.

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Quota 100, numeri più contenuti

Più ridotti i numeri della seconda grande misura bandiera dello scorso Governo: quota 100. Fino a ora le domande presentate sono state poco più di duecentomila, in grande maggioranza si tratta di uomini. La pattuglia più consistente sono i lavoratori dipendenti del settore privato, seguiti dai pubblici.

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