L’intervista

«Quest’estate niente prova costume, ascoltate il vostro corpo»

Non ha dubbi Noemi Perosillo, dietista nutrizionista, sull’importanza di un’alimentazione completa e bilanciata

«Quest’estate niente prova costume, ascoltate il vostro corpo»
Cronaca Siena, 05 Giugno 2021 ore 11:00

La pandemia ha cambiato notevolmente le nostre abitudini facendoci riscoprire una dimensione diversa del vissuto quotidiano e costringendoci, in pochissimo tempo, a riadattare il nostro stile di vita. Questo anche sotto un profilo sanitario. Abbiamo per questo intervistato Noemi Perosillo , dietista nutrizionista che ha iniziato da poco a fare visite anche in alcuni ambulatori della città.

Perosillo, come sono cambiate le abitudini in questo periodo pandemico?

«Durante l’ultimo anno la nostra qualità di vita ha subito, inevitabilmente, grandi cambiamenti. I periodi di lockdown sono stati accompagnati da due preoccupazioni principali, il virus, com’è giusto che fosse e la paura di ingrassare. La nostra società, infatti, inghiottita dai principi della cultura della dieta, tende a considerare la bellezza, la salute ed il valore di una persona in base al peso, alle forme del corpo e all’apparenza. L’unica soluzione, quindi, sembra essere quella di mettersi a dieta, una parola che rimanda a concetti negativi come sacrificio, volontà, privazioni, schemi e regole da seguire».

Le nostre abitudini sono peggiorate o migliorate?

«Non me la sento di giudicare, ogni cambiamento è assolutamente personale e soggettivo. Suggerisco, però, un cambio di prospettiva verso una dimensione d’insieme, che consideri tanti aspetti del proprio essere e del proprio benessere personale, senza limitarsi all’aspetto esteriore. D’altro canto, la pressione mediatica verso la necessità di mettersi a dieta,tornare in forma ed evitare gli sgarri azzera completamente le necessità personali e la possibilità di trovare una propria dimensione di salute».

Perché ha deciso di fare la dietista?

«Ho trascorso l’adolescenza lottando contro me stessa, il cibo e lo specchio. Quando ho iniziato a stare meglio, ho provato un forte desiderio di orientare il mio futuro nel campo dell’alimentazione, per approfondire le mie conoscenze e acquisire gli strumenti necessari per aiutare chi stava attraversando difficoltà simili. E’ stato come rifiorire dalle mie ferite».

Quali sono i compiti di una dietista?

«Occuparsi di salute, in generale, comporta una grande responsabilità. L’alimentazione è uno di quei settori in cui la disinformazione e l’abuso di professione sono in continua crescita. Da quando sono una dietista, ho iniziato a percepire concretamente il mio ruolo nella corretta divulgazione di concetti e informazioni. Ho iniziato a capire l’importanza dell’inclusività delle cure, ad avvertire il peso delle parole scritte e pronunciate, a riconoscere la necessità di remare contro gli standard imposti dalla società per quanto riguarda la bellezza, le forme e il peso».

Quali sono i consigli utili che può dare in questo periodo?

«Il primo consiglio è quello di godersi ogni occasione. Non ci sono prove costume da superare per questa estate né programmi dietetici particolari da seguire. Il secondo è quello di provare a bilanciare le informazioni nutrizionali con il piacere di mangiare, ricordando che non siamo macchine e che è possibile godersi il cibo senza soffermarsi a pensare alle calorie e alla quantità di esercizio necessario a bruciarle. Con il giusto supporto, è possibile ricostruire un rapporto spontaneo con il cibo».

Quanto è importante avere una corretta alimentazione anche sotto un profilo medico sanitario, in questo periodo?

«Un’alimentazione completa e bilanciata è fondamentale per rimanere in salute. Si tratta di stabilire un equilibrio tra le richieste del corpo, della mente e dell’anima. Nel mio approccio professionale non parlo di diete, perché è scientificamente provato che non permettano di rispettare tutti questi aspetti. Ci tengo a concludere con un messaggio importantissimo, anche se mangiassimo tutte le stesse cose e nello stesso modo, avremmo comunque un’ampia varietà di corpi. Ognuno merita rispetto».