Montespertoli

Quaranta alberi tranciati per errore: è caos

Rabbia e polemiche dell’associazione «Faremo Foresta» che a novembre 2019 aveva piantato i semi con gli alunni di Montagnana

Quaranta alberi tranciati per errore: è caos
Val d'Elsa, 04 Agosto 2020 ore 10:42

Alberi tranciati e verde pubblico raso, brutalmente, al suolo. Cinque tigli e trentacinquealberi tra cui lecci, farnie, ciliegi selvatici, corbezzoli, arbustivi e ginestre sradicati da Alia, società che svolge la manutenzione delle piante e dei giardini per il Comune, nella zona del Centro «I Lecci». Forse per una questione di poca accuratezza nell’eseguire i lavori, forse per la mancata comunicazione da parte del Comune alla stessa Alia, che proprio in quella parte di suolo erano stati piantati, il 21 novembre 2019 durante la Festa degliAlberi, dei semi che stavano dando i loro frutti. Erano stati i bambini della scuola di Montagnana a lavorare a quel pezzo di terra insieme alle associazioni «green» del borgo, tra cui «Faremo Foresta», che ha denunciato l’accaduto.

«Siamo molto dispiaciuti di ciò che è successo – ha sottolineato Dario Boldrini, tra i referenti di Faremo Foresta – Cosa diremo adesso ai nostri bambini che si sono impegnati per far crescere alberi e dare respiro al futuro? A novembre quando avevamo piantato, in maniera del tutto volontaria e gratuita, non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere. Speravamo che ci fosse più attenzione da parte del Comune e di Alia. Non possiamo piantare alberi e poi con la manutenzione del Comune vengono tranciati.

Ci hanno confermato – ha detto Boldrini – che è stato un errore. Oggi, con tristezza e rammarico, è rimasta una piccola sponda secca e spoglia. L’associazione Faremo Foresta chiede risposte e si sente direttamente coinvolta nell’accaduto ma non certamente responsabile per il danno arrecato. Chi di dovere doveva semplicemente tagliare l’erba e risparmiare gli alberi che avevano tutori e si vedevano. Noi non potevamo prenderci cura delle piante per via del lockdown. Invece Alia, da quando è ripartita il taglio erba, ha portato via tutto, senza attenzione. E l’alibi dell’emergenza Covid o che si vedevano a malapena tra l’erba, non regge».

Come gestire al meglio il verde pubblico? Da novembre si parla di un regolamento che affiderebbe ad alcune associazioni la gestione di alcune zone. Annaffiare, concimare e tagliare solo se strettamente necessario. Ma ancora sembra tutto in alto mare, non c’è niente di scritto come ha affermato l’assessore all’Ambiente Marco Pierini. Ciò che è successo ai Lecci è un errore grave e forse imperdonabile ma al quale deve seguire immediatamente una reazione da parte dei responsabili.

«Incontreremo il sindaco Alessio Mugnaini al Centro Lecci l’11 agosto – ha concluso Dario Boldrini – Valuteremo quale è la situazione e discuteremo su come gestire questi spazi nel migliore dei modi. Crediamo che errare sia umano ma chiediamo che venga presa una posizione chiara. Probabilmente a fine settembre, quando il clima lo permetterà, pianteremo altri alberi. Noi siamo disposti a dare il nostro tempo e le nostre risorse gratuitamente perché crediamo in ciò che facciamo. Saremmo felici se non fossimo gli unici a crederci, senza dimenticare».

«Siamo dispiaciuti – ha commentato il sindaco Mugnaini – Una vicenda triste a cui dobbiamo porre assolutamente rimedio. E lo faremo perché questo Comune è, da sempre, attento alla sostenibilità ambientale e al benessere delle piante e del pianeta».

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